Il Polo di Medicina Sperimentale e Sanità Pubblica di Unicam intitolato a Stefania Scuri: "La struttura continuerà a vivere della sua luce"

4' di lettura 30/09/2022 - Dal ricordo nell’aula riunioni del Dipartimento di Medicina Sperimentale e Sanità Pubblica a lei da oggi intitolato, allo scoprimento della targa che la ricorda all’ingresso dello stesso, è stato un percorso emozionante e commovente, per tutti coloro che hanno conosciuto la biologa Stefania Scuri, ricercatrice e docente di Unicam, prematuramente scomparsa lo scorso 24 agosto per un male incurabile.

L’aula non è riuscita ad accogliere quanti vi hanno partecipato della grande famiglia universitaria, mentre sono stati tantissimi anche i messaggi degli studenti (compresi coloro che l’avevano conosciuta anche per poco tempo), che sono arrivati al Direttore della Scuola del Farmaco e dei prodotti della salute prof. Gianni Sagratini. All’evento, inserito come speciale nella giornata dei ricercatori “Sharper”, per la quale Stefania Scuri aveva sempre partecipato e coinvolto con passione con i suoi spettacolari e colorati esperimenti, hanno presenziato entrambe le famiglie, con i genitori Vincenzo e Ignazia, la sorella Angela con il marito Edoardo e la piccola Camilla, quindi oltre al marito Claudio Cingolani con i propri genitori Augusto e Franca ed il fratello Corrado.

Nel suo intervento i il Rettore prof. Claudio Pettinari ha ricordato quanto lui abbia sofferto per questa importante perdita, anche per la vicinanza che lo stesso ha sempre avuto da sempre con le rispettive famiglie Scuri e Cingolani, tracciando il profilo umano e professionale della giovane ricercatrice, prima di consegnare al marito Claudio un attestato di benemerenza in memoria di Stefania per tutte le sue doti e qualità umane, professionali. “Con la sua generosità, umiltà e sorriso – ha detto Gianni Sagratini – contribuiva molto ad aprire le porte del nostro ateneo. Mi fa molto piacere che questo Polo continuerà a vivere della sua luce e che gli studenti che entreranno qui per svolgere le loro tesi di laurea e frequentare le lezioni, porteranno via un pezzo di quello che era Stefania, dei suoi insegnamenti e tutto quello che vi ha donato. Credo che da oggi in poi dobbiamo cercare di trarre gli insegnamenti positivi che ci ha lasciato e di trasmetterli ai nostri studenti ed alle nostre generazioni, perché lei se n’è andata prematuramente, ma ci lascia davvero tantissimo e questa intitolazione è bellissima e Stefania se la merita tutta”.

“L’igiene a Camerino, come ho anche scritto alla Sltl (Società Italiana Igiene Preventiva e Sanità Pubblica) stava facendo con lei un salto di qualità –ha detto la prof.ssa Iolanda Grappasonni che la conosceva bene fin dai tempi degli Scout – e l'ultimo ricordo di un’attività svolta insieme è stata una lezione per i ragazzi delle scuole medie di Camerino per parlare di igiene personale e prevenzione. Ci siamo divertite sia a prepararla che a svolgerla ed ho ancora vivo il ricordo dell’entusiasmo dei bambini che Stefania aveva saputo conquistare, interessare e coinvolgere. Stefania, Stè, Stefy, sottolineavano il piacere di lavorare insieme. Il nome di Stefania, da oggi assegnato a questa struttura servirà a ricordare come dobbiamo affrontare il nostro lavoro, con entusiasmo, curiosità, amore per la ricerca e per la didattica, spirito di servizio. Una frase che diceva spesso “testa bassa e avanti”".

“Il percorso svolto poi da Stefania nella SItl – prosegue Iolanda Grappasonni - dove era stata selezionata come Young Accademist (a cui accedono solo 10 igienisti che possono collaborare e colloquiare con il ministero della salute), l'aveva portata, dopo tanti mesi di lavoro, senza mai scoraggiarsi, ad ottenere l'idoneità P.A. a coronamento di un sogno, suo e nostro. Era il nostro Futuro”.

Infine le due dottorande che lei seguiva nel loro percorso didattico formativo, Sonila Xhafa e Laura Olivieri, hanno ricordato la passione e l'entusiasmo che la biologa camerte gli avevano trasmesso. A conclusione degli interventi è stato pubblicato un video che raccoglieva alcuni momenti di vita della giovane ricercatrice scomparsa, dove il suo sorriso e le sue frasi (spesso con quel tono ironico, ma allo stesso tempo intelligente) hanno commosso i presenti. L’ultimo atto della giornata è stata la scoperta delle nuove targhe recanti il nome di Stefania Scuri esposte all’esterno del Polo di Medicina Sperimentale e Sanità Pubblica.








Questo è un articolo pubblicato il 30-09-2022 alle 16:46 sul giornale del 01 ottobre 2022 - 520 letture

In questo articolo si parla di attualità, camerino, angelo ubaldi, articolo

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/dsZP





logoEV
logoEV