Il consiglio regionale approva la legge per le celebrazioni della Battaglia del Pian Perduto, Carancini: “Nuovo orizzonte per le aree interne del nostro territorio”

2' di lettura 05/10/2022 - “Ieri si è chiuso un cammino importante per il nostro territorio. Un cammino fatto di grande ed entusiasta partecipazione che ci permette ora di aprire un nuovo orizzonte sulle nostre aree interne, anche attraverso l’avvio di un percorso condiviso per una rinnovata carta della montagna”.

Così il consigliere regionale del Partito Democratico Romano Carancini commenta l’approvazione all’unanimità in consiglio regionale della proposta di legge per le “Celebrazioni dell’anniversario della Battaglia del Pian Perduto”, legata alla ricostruzione del suo luogo-simbolo, la chiesa Madonna della Cona. Con tale atto, la ricorrenza entra a far parte maggiori eventi di rilevanza storico-culturale delle Marche. “È una tappa – afferma il consigliere dem - che è giusto condividere con i diversi compagni di viaggio che nel tempo hanno portato i propri impegni decisivi, a partire dalle sezioni Cai di Macerata, Camerino, San Severino Marche che per prime, dopo il sisma del 2016, fecero luce sulla Madonna della Cona. Ma non va dimenticato neppure l’infaticabile impegno del Macerata Opera Festival, che nel 2018 scelse di sposare la raccolta fondi per il recupero della chiesa-rifugio, così come quello dei sindaci del Cosmari, che all’unanimità e senza indugi decisero di destinare tutte le risorse mancanti per la ricostruzione integrale per amore della nostra montagna e delle comunità. Da ultimo, ma non per importanza, non vanno dimenticati l’Arcidiocesi di Camerino, il Comune di Castelsantangelo sul Nera con il suo sindaco Mauro Falcucci, i tecnici, i volontari”.

“La legge approvata – spiega Carancini – nasce dalla mozione presentata a mia prima firma dal gruppo assembleare del Partito Democratico sull’anniversario dei 500 anni della Battaglia del Pian Perduto, approvata nel giugno del 2021, con cui si impegnava la giunta regionale a promuovere e finanziare, anche attraverso un protocollo d’intesa con la vicina Umbria, diverse iniziative, tra cui attività di ricerca e di rievocazione, progetti culturali ed editoriali, itinerari naturalistici, turistici e religiosi, una nuova carta della montagna, appunto, che dopo la Carta di Fonte Avellana del 1996, divenisse documento strategico e strumento di tutela più aderente ai nostri tempi”.

“Quella scritta ieri – conclude Carancini - è una piccola grande storia che parte nel 2016 e che ha trovato la sua ragion d’essere nella volontà, quella vera, di provare a ricostruire con il rispetto dell'uomo verso la natura, con la cura della memoria e dell’anima del territorio. Una cosa non occorre mai dimenticare per chi vuol bene alle aree interne, ai monti delle nostre Marche: ogni giorno di ogni anno abbiamo il compito di continuare a fare luce sulla bellezza ma anche sulla dignità di quei luoghi. Con ostinazione. Sempre. E l’approvazione di questa legge va esattamente verso quella direzione”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-10-2022 alle 14:30 sul giornale del 06 ottobre 2022 - 108 letture

In questo articolo si parla di cultura, partito democratico, comunicato stampa

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