Il momento magico del Camerino in attesa del big match con Appignano: "Buon inizio frutto della reazione nello scorso campionato"

5' di lettura 07/11/2022 - Sfatata la tradizione degli ultimi anni con la vittoria nel derby col Caldarola, firmata da un gran gol di Matteo Francucci, il Camerino si conferma solitario in vetta alla classifica e continua il suo momento magico di squadra rivelazione.

I biancorossi di Tiburzi, frutto di due rivoluzioni. La prima, a livello emotivo nel momento più difficile della passata stagione prima, poi quella societaria all'inizio di questo campionato che ha sicuramente rafforzato la fiducia e l'autostima. Sono partiti poi col piede giusto e stanno raccogliendo i frutti di un lavoro che li vede sempre più impegnati e partecipi nel progetto generale. I risultati che stanno ottenendo sono frutto di tutto ciò, anche perché, fino ad ora, se togliamo l'inserimento e l'apporto dato dal pur bravo Duca (ex di turno sabato scorso), il tecnico per il resto non ha potuto non solo impiegare i nuovi arrivati come Aquilanti e Sabbatucci, ma si è dovuto arrangiare anche per sopperire ad assenze più o meno forzate dei vari Salvetti e Cottini.

La risposta avuta da tutti gli altri, con difensori adattati a centrocampo e soluzioni varie, è stata eccezionale. Ad oggi il Camerino è ancora l'unica squadra imbattuta, pratica, cinica, concreta e che ha saputo farsi onore anche fuori casa. Indicazioni positive che danno fiducia per il futuro, ancora però tutto da scrivere già dalla prossima trasferta in casa dell'Appignano, secondo in classifica a meno 3 lunghezze. Contro l'Appignano di mister Cicaré, 1 sola sconfitta rispetto all'imbattuto Camerino, ma una macchina da gol con 15 reti in 7 gare, media di 2 gol a partita, sarà un vero test-match e non solo la partitissima dell'8° turno di campionato. Con mister Andrea Tiburzi il punto ad oggi e in vista della sfida di sabato ad Appignano.

Si aspettava una partenza così brillante, malgrado anche le forzate e prolungate assenze?
"Sinceramente quello dei risultati è un problema che non mi sono mai posto - dice Tiburzi - siamo partiti con il presupposto di far bene, senza pensare se la partenza è stata migliore o peggiore di quello che mi sarei aspettato, ma ci siamo concentrati solo sul fatto di far bene partita dopo partita. Tutto qua".

Dopo la situazione difficile dello scorso anno, con quel momento dove lei si voleva fare da parte per dare uno scossone e poi trovarsi oggi in questa situazione, che effetto fa?
"Sicuramente adesso è la situazione migliore e fa un bell'effetto, ma il grandissimo merito va ai ragazzi perché, ci pensavo proprio pochi giorni fa, è proprio in quel periodo di enorme difficoltà, che è nata la squadra di oggi, con una grande reazione. Credo che quello che stiamo vedendo adesso è il frutto della reazione dei ragazzi che hanno avuto nel finale dello scorso campionato".

I veri valori di questo campionato devono ancora venire alla luce e il suo Camerino può attestarsi nelle zone alte?
"Ho la sensazione che il campionato sia fondamentalmente iniziato solo da un paio di turni anziché dall'inizio, perché noto che qualche squadra sta iniziando a prendere continuità e penso che è ancora prestissimo per fare delle previsioni, però la mia sensazione è che sarà un torneo molto equilibrato, sia nelle zone alte che in quelle basse".

Secondo lei, la rivoluzione societaria che c'è stata proprio alla viglia dell'inizio del campionato in seno al Camerino quanto ha influito e come ha reagito la squadra sia per l'entusiasmo e quindi sui risultati?
"La squadra ha pensato sempre e solo ad allenarsi bene come aveva fatto in passato. Però è innegabile che tutto quello che ci è capitato attorno ha contribuito a creare entusiasmo ed anche un pizzico in più di convinzione nei propri mezzi".

Il grave infortunio capitato all’attaccante Aquili, considerato che in quel reparto il Camerino deve recuperare ancora Aquilanti, vi costringerà a tornare sul mercato o no?
"Non lo so. L'unica cosa certa e che l'infortunio di Alessandro per noi è una perdita enorme, perché è un ragazzo eccezionale, un giocatore che stimo tantissimo e mi è dispiaciuto tantissimo. Speriamo magari di recuperarlo per il finale di campionato. Per il resto credo che Aquilanti ricomincerà a correre in questa settimana e vedremo un attimo come procede, poi la società farà le proprie valutazioni".

Del fatto che la squadra si esprima meglio in trasferta, anche se ultimamente ha vinto due gare di fila anche in casa, che indicazioni può trarre?
"Non so bene. Forse dipende un po' anche dalle nostre caratteristiche, ma ripeto, è ancora presto per fare valutazioni, anche perché nelle due partite in casa che abbiamo pareggiato di fronte avevamo due squadre forti e competitive, quindi non sono sicuramente due punti da buttare, anzi. L'importante è che la squadra continui ad allenarsi ed a lottare come sta facendo".

Nel prossimo turno c'è un test-match importante per i suoi in casa dell'Appignano, di cui si parla un gran bene. Che gara sarà?
"Già qualche tempo fa ne parlai con i ragazzi del mio staff e secondo me l'Appignano è una delle squadre più forti in assoluto dell'intero raggruppamento, in quanto è una squadra completa, che sa giocare a calcio, sa difendersi bene, ha cambiato molto poco rispetto all'anno scorso, stesso allenatore, ha giocatori di qualità e di gamba, per cui penso che sia addirittura la più forte e sarà una partita difficilissima, dovremo fare una grandissima prestazione per uscire con un risultato positivo".

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Questo è un articolo pubblicato il 07-11-2022 alle 19:21 sul giornale del 08 novembre 2022 - 438 letture

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