Un anno fa scompariva nel nulla Giuseppe Rosati: resta fitto il mistero di Cupi di Visso

3' di lettura 08/11/2022 - Quella di oggi è tutta un'altra giornata rispetto all'8 novembre di un anno fa, quando da Cupi di Visso poco prima dell'ora di pranzo, è scomparso l'allora 82enne Giuseppe Rosati, sparito nel bel mezzo di un clima impervio con nebbia, pioggia, vento e freddo, che ne hanno condizionato sicuramente le ricerche scattate poche ore dopo.

Ancora oggi a tener viva la speranza di ritrovarlo in vita, malgrado siano state fatte anche le peggiori ipotesi, c'è il fatto che non ci sia nessuna traccia e che non è stato ritrovato alcun indizio che lasci pensare alla morte. I famigliari ormai convivono con questo vuoto da un anno e con un'intervista all'Ansa la figlia Claudia tiene accesa la fiammella della speranza. Gli ultimi tentativi di ricerca, con 2 cani addestrati per il ritrovamento di cadaveri è avvenuto anche poco tempo fa nelle zone prossime all'abitazione ed alla piccola frazione alle pendici dei Sibilini, ma dell'anziano ipovedente nemmeno un piccolo indizio.

E' come se Peppe forse scomparso nel nulla, inghiottito dal mistero dei Sibillini, teatro più volte di eventi simili. A colorare sempre più di giallo tale mistero è che non c'è infatti il minimo indizio sulle varie ipotesi possibili e immaginarie. Tanti gli interrogativi. Quella che fa restare viva la speranza è la fuga volontaria che lo stesso avrebbe accennato qualche periodo prima, ma perché allontanarsi allora proprio in un giorno con quelle condizioni meteo? Viene da chiedersi. Inoltre, perché poco prima dell'ora di pranzo (che avrebbe insospettito ancora di più i famigliari)? Dove andare senza documenti e soldi e come raggiungere luoghi più trafficati da dove far perdere le proprie tracce considerato che Cupi è una piccolissima frazione sperduta dei Sibillini, lontana da crocevia e snodi stradali, dove passano raramente automobilisti e camionisti (anzi, verso quell'ora qualcuno magari tornava a casa per necessità). Nessuno ha notato o ha visto nulla?

L'anziano, pur con difficoltà di movimento e di vista, la sua zona la conosce bene e difficilmente anche per i propri limiti fisici si sarebbe potuto dirigere in montagna, dove in condizioni simili ed in mezzo al bosco avrebbe certamente potuto perdere l'orientamento. Tra le ipotesi peggiori non è stata tralasciata nemmeno quella della morte, ma non si riesce ad immaginare come, dove e perché, considerato che non c'è nessun indizio anche in questa direzione. Sono stati setacciati in lungo e in largo diversi chilometri di perimetro, anche lungo la strada, ma non risulterebbero nemmeno tracce di eventuali incidenti di cui l'anziano Peppino potrebbe essere rimasto vittima e quindi magari fatto scomparire da qualche passante impaurito dopo l'accaduto.

Di zone impervie ce sono lungo i ripidi costoni di montagna che costeggiano le vie di collegamento alla frazione di Cupi dai versanti di Fiastra da una parte e Visso dall'altra, ma le ricerche effettuate con ogni mezzo e strumento non hanno dato alcun esito. Il corpo potrebbe essere finito accidentalmente in un posto irraggiungibile di persona e forse anche impensabile da individuare. Luoghi anche lontano da zone di caccia o percorribili da appassionati della montagna.

Proprio ciò lascia aperta la speranza dei suoi cari all'ipotesi dell'allontanamento con l'aiuto di qualcuno. E' passato esattamente un anno e non c'è alcuna traccia di Giuseppe Rosati ad oggi. Dov'è Peppe? Come vive?, Con chi vive? Questi gli interrogativi che tengono ancora aperte le speranze dei suoi cari.

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Questo è un articolo pubblicato il 08-11-2022 alle 19:17 sul giornale del 09 novembre 2022 - 416 letture

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