Valentina, una camerte in Qatar: "Atmosfera fantastica, si vive il vero spirito sportivo"

6' di lettura 02/12/2022 - C'è anche una camerte con la sua famiglia che si sta godendo l'emozione del primo mondiale in medio oriente, quello in Qatar.

Si tratta di Valentina Zampetti, che si divide con il lavoro tra Olanda e la Svizzera, ma per 7 anni ha vissuto e lavorato in Qatar, paese che sta ospitando i mondiali e dov'è nato anche suo figlio Lukas. I mondiali hanno offerto un’ottima opportunità per ritornare a Doha, rivedere i vecchi amici e per far visitare a Lukas i luoghi natali, ma anche per vivere le emozioni, i colori e la festa del torneo.

Senza l'Italia in gara il tifo della famiglia di Valentina si tinge prevalentemente di arancione a sostegno dell'Olanda, squadra da non sottovalutare per la vittoria finale, vista la tradizione calcistica e perché non ha mai vinto un titolo iridato, ma anche perché in un campionato mondiale non mancano mai le sorprese. Con Valentina Zampetti cerchiamo di conoscere meglio il paese arabo e quali emozioni si respirano.

Che atmosfera si respira durante questi mondiali in Qatar, primo paese islamico ad ospitarli?
"C’è un’atmosfera fantastica e molto gioiosa - dice Valentina - in realtà il Qatar è stato sempre un paese molto ospitale, ma devo dire che in questo periodo si è veramente superato. Sia negli stadi che in città si vive il vero spirito sportivo. Gente di nazionalità e culture diverse che si incontrano in allegria e si scambiano magliette, bandiere…si abbracciano! Veramente una bellissima esperienza! Sono molto felice che mio figlio possa vivere ed essere testimone di tanto rispetto multiculturale".

A livello turistico che successo sta riscuotendo il Qatar e cosa può offrire a chi non lo conosce ancora e quali sono le attrazioni e caratteristiche più importanti?
"Il Qatar e soprattutto Doha grazie al suo efficiente e modernissimo aeroporto è stato principalmente un paese “di transito” tra l’occidente e l’oriente. Per cui un turismo di “scalo” tra un volo e l’altro. Il paese, vivendoci – spiega Valentina - ha comunque sempre offerto quel fascino associato al contrasto tra il moderno lusso estremo (resort 5 stelle a prezzi accessibili) e la semplicità ma culturalmente ricca della tradizione beduina. Il mare è fantastico, il deserto offre spazi e alternative per sport estremi…il cibo è incredibile, l’ambiente è molto sicuro (puoi lasciare la tua borsa con cellulare e portafogli al tavolino di un ristorante e assentarti, nessun problema). Negli ultimi anni parchi e spazi verdi sono aumentati e sono veramente indescrivibili. Gli shopping malls si sono moltiplicati e più per lo shopping è interessante visitarli dal punto di vista architettonico, in alcuni casi vere opere d’arte con dettagli e pietre ricercatissime usate per pavimenti e soffitti. Un forte recente sviluppo è legato all’ ambito culturale. La nuova e modernissima biblioteca, il Souq e Katara centri di cultura e tradizione, i nuovissimi musei. La Corniche (lungomare) offre uno spazio all’ aperto dove il mare si sposa con il verde e l’arte favorendo anche lo sport outdoor. Fino a qualche anno fa era impossibile spostarsi a Doha senza automobile o taxi. I nuovi e moderni trasporti pubblici (metro e autobus) collegano tutta la città in modo veloce e semplice. Il cibo è veramente fantastico e la varietà infinita sia nel tipo di cibo sia nel prezzo. Si può mangiare cibo locale o asiatico con meno di 10 euro a persona o prenotare in costosi e famosi ristoranti internazionali".

Il fatto che ogni giorno ci siano contestazioni sui diritti umani in certi paesi islamici, può dirci come vivono le donne in Qatar e anche la verità sulla diffusione degli alcolici in generale e in questo periodo del mondiale?
"La diffusione degli alcolici è controllata, ma da occidentale facilmente accessibile. Per i residenti è facile ottenere una tessera per accedere ad un negozio dedicato alla vendita di alcol e carne suina, allo stesso tempo è possibile consumare un aperitivo, una birra o degustare un buon vino nei ristoranti e bar di moltissimi hotels. Anche per il mondiale, bevande alcoliche erano disponibili nel Fan Festival (zona di attività dedicata ai tifosi con concerti, stands, negozi e musei FIFA). Avendo vissuto e lavorato per 7 anni in Qatar, la mia opinione sulle condizioni delle donne nel paese è contrastante con l’immagine descritta all’estero. In Qatar, le donne hanno molta libertà anche nel vestirsi. Sinceramente, in Qatar una donna vive come vivrebbe in Europa con la differenza di ricevere più rispetto e gentilezza, soprattutto da estranei".

L'organizzazione per quanto riguarda il mondiale è perfetta ed è un torneo che si può godere in pieno con stadi molto vicini e raggiungibili. Lei ha visto nascere questi modernissimi e bellissimi stadi, che speriamo non rimarranno cattedrali nel deserto. Qual è l’interesse per il calcio in Qatar oltre all’evento del mondiale?
"La città è cresciuta moltissimo, insieme agli stadi sono stati creati centri di cultura, aree verdi e soprattutto servizi pubblici. Non parlerei di cattedrali nel deserto. I diversi stadi sono stati inglobati nelle diverse città e sono circondati da parchi spettacolari (anche con piste ciclabili provviste di condizionatori) o centri commerciali, spiagge attrezzate e facilmente raggiungibili con trasporto pubblico. Il Qatar è un paese in crescita dove la forte attenzione verso la cultura e il grandissimo orgoglio per la tradizione lo differenzia nello sviluppo dagli altri paesi del Golfo. Sicuramente il Qatar sarà centro di altri eventi internazionali a partire da Expo 2023, insomma credo che il Qatar non smetterà di sorprenderci".

Considerato che non c'è l'Italia e che lei e la sua famiglia risiedete in Olanda, ma avete vissuto in Qatar, per quale nazionale fate il tifo?
"Ovviamente gli uomini della famiglia sono 100% Orange e sostengono l’Olanda. Personalmente, il Qatar mi ha dato molto e l’affetto e la cordialità della popolazione locale è difficile da dimenticare, per cui devo ammettere che durante Olanda-Qatar il mio cuore era bianco-bordeaux. La squadra purtroppo non ha passato le qualificazioni, ma lo spirito e l'energia nello stadio sono stati unici".

Qual è invece la nazionale preferita dai qatarioti per la vittoria finale, considerato che la propria non aveva ambizioni se non altro che di rappresentanza?
"Domanda molto difficile. I qatarioti sono molto internazionali, ma amando molto il calcio l’importante è che ci sia spettacolo”.








Questo è un articolo pubblicato il 02-12-2022 alle 13:21 sul giornale del 03 dicembre 2022 - 2692 letture

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