Questo Camerino è da record. Sale l'attesa per il big match con l'Elpidiense, Quadraroli: "I nostri ragazzi non hanno paura"

4' di lettura 12/12/2022 - Dopo l’ennesimo successo nel diluvio contro l’Esanatoglia in casa per 3 a 0 (con reti di Duca, Gabrielli e Francucci), il Camerino di mister Andrea Tiburzi non solo continua a scrivere una bella pagina della storia attuale, ma sta probabilmente riscrivendo anche in cifre quella passata. Quella di sabato scorso infatti è stata la 9° vittoria consecutiva, che costituisce un record probabilmente storico, in quanto anche fra la dirigenza più longeva non sembra che ci sia stata in precedente una scia così vincente. Fino a questo punto del torneo, inoltre, i biancorossi fino ad ora sono l’unica squadra ad non aver avuto un rigore ed allo stesso tempo nemmeno subiti.

Trattandosi della capolista e rapportati alle cifre riguardanti gol fatti (19) e gol subiti 5 (insieme alla sola Settempeda), la chiave di lettura corrisponde alle sensazioni del campo, che rispetto allo scorso anno significano aver trovato una maggiore quadratura e intesa nel reparto difensivo, corrispondente ad un fattore di concretezza e soluzioni alternative in attacco. Il tutto con due sole vere alternative in più rispetto alla squadra dello scorso anno, come quelle di Duca in attacco e Palazzo in porta. Due giocatori che sono parte importante dell’asse della squadra, ma che possano fare da soli tutta la differenza tra la sofferta e passata stagione e quella brillante disputata fino ad ora è anche (o forse) impossibile.

Al presidente onorario Domenico Quadraroli, che ha esperienza navigata ed è sempre vicinissimo alla squadra, conoscendo bene e nei dettagli il campionato, abbiamo chiesto se il cammino attuale del Camerino lo sorprende. “Sorprendere proprio no – dice Quadraroli – perché al limite è la squadra dell’anno scorso, però fare 9 vittorie consecutive penso che nella storia del Camerino non era mai successo. Questo è merito di tutti, squadra allenatore e società, dove sono tutti molto affiatati. E’ un gruppo che lotta sempre su ogni campo dando il massimo, compreso chi entra dalla panchina. Adesso non dimentichiamo che mancano due giocatori come Aquili e Aquilanti che dovevano essere determinanti, per cui la vera forza è quella del gruppo, non nel singolo”.

Considerato che ha toccato un punto importante come quello di due attaccanti infortunati e che il gruppo sembra intoccabile: sarà così fino alla fine, visto che Aquilanti ne avrà ancora per un po’ e Aquili rientrerà solo nel finale di stagione?
“La società sinceramente, d’accordo con l’allenatore, ha detto che la squadra non verrà toccata. E’ anche un’idea dell’allenatore perché vede nell’unione tra questi ragazzi la forza di questo gruppo. Su una squadra che è prima, imbattuta con la miglior difesa e mancano ancora pedine determinanti, penso che non ci sia bisogno di andare a intaccare un gruppo che sta facendo anche più di quello previsto”.

Dagli ambienti calcisti pare che la differenza tra il Camerino dello scorso anno e quello attuale sembra sia dovuta da una maggiore convinzione nei propri mezzi del reparto difensivo. Lei che ne dice?
“Questa è una squadra molto giovane escluse due o tre pedine quali ad esempio Lucaroni e Di Luca, però è molto compatta, costruita bene e solida in ogni reparto e in panchina (ancora più giovane). Non dimentichiamo che quest’anno il girone C di Prima Categoria è molto forte, composto da squadre di un certo livello e nessuno alla vigilia del campionato ci dava favoriti. Insomma, come nomi ci sono 5 o 6 squadre sulla carta superiori al Camerino, però il campo fino ad ora ha detto un’altra cosa ed inoltre ottenere 6 vittorie consecutive fuori casa penso sia un altro piccolo record”.

Queste motivazioni, trasformatesi prima in convinzione, autostima e quindi in risultati, possono essere anche il frutto, almeno in parte, dell’entusiasmo portato dalla nuova società, di cui lei fa comunque parte?
“Sicuramente ha influito molto questa nuova organizzazione della società. I ragazzi hanno capito che è difficile trovare una società dilettantistica a questi livelli, per cui danno tutto ed anche i risultati sono frutto di tutto ciò. Non dimentichiamo che è stato inserito anche un ragazzo come Andrea Pergolesi che segue la squadra molto da vicino ed i ragazzi si sentono molto responsabilizzati e danno il massimo ogni partita”.

Come vede il big match del prossimo turno contro quella Elpidiense Cascinare che è data candidata in assoluto alla vittoria finale e che il Camerino va affrontare in trasferta con un vantaggio di 4 punti?
“E’ una sfida importantissima, anche se siamo ancora alla fine del girone di andata – conclude Quadraroli – perché secondo me (che sono molto prudente per averne subite tante di delusioni) non c’è una partita sicura, però questi ragazzi non hanno paura. Alla fine rischiano più loro. Noi pur perdendo rimarremo sempre primi, per cui la paura dovrebbero averne più gli avversari, noi stiamo facendo di più del possibile, per cui è uno scontro diretto che noi dobbiamo giocare con tranquillità e la solita determinazione”.








Questo è un articolo pubblicato il 12-12-2022 alle 18:26 sul giornale del 13 dicembre 2022 - 2144 letture

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