I presepi di Esanatoglia tra tradizioni e natura (foto)

2' di lettura 27/12/2022 - Una mostra di presepi incastonati in un percorso naturalistico e permanente (per l’intero periodo delle festività natalizie). Sono 9 I presepi realizzati ed allestiti nel corso degli anni dallo storico ed appassionato e storico locale Angelo Lacchè ed i volontari che lo hanno aiutato a sistemarli anche nei luoghi più impervi ma spettacolari, nella zona delle cascate di Esanatoglia, da anni meta turistica, in particolar modo in questi giorni.

“Ai 5 presepi sulla cascata del fiume Esino nei pressi della vecchia cartiera del ‘600 e dell’ex conceria Ottolina di Esanatoglia – spiega Angelo Lacché - si sono aggiunti altri 4 presepi. Quello sospeso sopra la cascata con la grotta ricoperta di pelli lavorate e offerte dalla ditta GMA (Eredi della corporazione dei conciapelli, statutariamente nata nel 1324), che sta a significare la mancanza di stabili radici nella coscienza cristiana odierna; quindi i tre presepi nella di tufo rifugio evocano odierni dolorosi ricordi di cittadini a riparo dalla guerra, con la speranza scatologica del bambino Gesù. Gli altri 5 presepi, sopra e sotto la cascata, con lo scorrere delle acqua fissano la velocità del tempo trascorso come filosofia dello spirito”.

I 9 presepi realizzati in quattro anni da Angelo Lacché, sono un invito a visitare il parco fluviale con le sue splendide cascate anche in notturna, dove le luci rendono ad esaltare il fascino e la suggestione del periodo di festa e di riflessione. Centinaia anche i cicloturisti di passaggio e impegnati nei tour montani nella zona, si fermano per godere dello spettacolo di 9 presepi immersi nella natura di Esanatoglia.

Per sistemare i 4 presepi, sistemare i faretti di illuminazione, ripulire i rovi all’interno e all’esterno della cascata la cascata, insieme all’amico macedone Dash, Angelo Lacché si è calato con una corda di sicurezza nei sotterranei della conceria (che una volta ospitava una centrale idroelettrica). La grotta dei 3 presepi nel tufo, era utilizzata come rifugio durante la seconda guerra mondiale, nonché come magazzino di provviste.

Le nove rappresentazioni della natività fanno parte di un percorso che li collega al grade presepe in movimento della cripta della chiesa di San Sebastiano sotto la piazza del comune e costruito da Lino Procaccini. Il presepe della cripta è stato realizzato su una superfice di 30 mt2 e come paesaggio rappresenta Esanatoglia.








Questo è un articolo pubblicato il 27-12-2022 alle 12:54 sul giornale del 28 dicembre 2022 - 1870 letture

In questo articolo si parla di attualità, esanatoglia, angelo ubaldi, articolo

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve ? https://vivere.me/dKqC





qrcode