Primi bilanci per la capolista Camerino, il presidente Falzetti: "Nessuno si aspettava che fossimo primi in classifica"

7' di lettura 30/12/2022 - C’è soddisfazione in seno alla nuova dirigenza dell’Asd Camerino per i risultati che le proprie squadre stanno ottenendo e non poteva essere diversamente, visto quella maggiore guidata da Tiburzi che è in testa al girone C di Prima Categoria e la Juniores di mister Amore sta disputando un ottimo torneo alla prima esperienza nel torneo Regionale.

Non è finito il girone di andata, mancano ancora due partite e la squadra maggiore sta dando risposte che vanno oltre ogni più rosea previsione e che fanno sognare il rigenerato popolo biancorosso. A fine anno è comunque tempo di bilanci, considerato che in Prima Categoria C si potrebbe cominciare a sognare in grande, pure restando con i piedi per terra, ma guardandosi intorno anche su un eventuale finestra di mercato, quella però riservata solo ai giocatori svincolati dopo il 15 dicembre.

L'altro ieri il presidente Ivano Falzetti ha riabbracciato i suoi ragazzi nello spogliatoio per complimentarsi e scambiare con loro, staff e dirigenti gli auguri. Con il neo presidente facciamo un bilancio di questa parte di campionato che ha visto il Camerino assoluto protagonista e cambiarsi gli abiti, togliersi quello di “sorpresa” per vestire quello di “realtà”, cucito da ben 32 punti, frutto di 12 risultati utili su 13, di cui 9 vittorie consecutive.

Qual è il bilancio generale ad oggi, soprattutto a livello societario dopo la rivoluzione improvvisa data da lei al Club come neo presidente proprio alla vigilia dell’inizio del torneo?
“A quasi quattro mesi di distanza posso dire che sono estremamente soddisfatto – dice Ivano Falzetti – più che altro dal punto di vista dei risultati dei ragazzi, perché nessuno si aspettava che il Camerino forse ad oggi primo in classifica, a parte lo scivolone nell’ultima giornata di questo 2022 con l’Elpidiense Cascinare. A prescindere proprio da questo, ieri ho avuto occasione di parlare con i ragazzi, ai quali ho portato gli auguri miei e del direttivo per le festività, ma ho voluto sottolineare che devono essere orgogliosi di quello che stanno facendo, a prescindere dai risultati. Li ho trovati molto motivati ed entusiasti e devo dire che c’è veramente un bel clima nello spogliatoio. Colgo l’occasione per fare gli auguri a tutti, da tutto lo staff tecnico (mister Tiburzi, il suo secondo Foglia, il preparatore dei portieri Di Pasquale e il preparatore atletico Giovanni Broglia). Dal punto di vista societario, ci sono tanti ragazzi con i quali ci conosciamo da tempo, quindi siamo amici a prescindere dal ruolo che ognuno occupa all’interno della società. Posso dire che la società si sta organizzando per il meglio e che ci sono le giuste basi per avere ancora una solidità più ampia e le premesse sono buone. Anche da parte della città abbiamo registrato segnali positivi, c’è un certo coinvolgimento e nei confronti del club e dei giocatori e tutti si rendono partecipi e vicini alla squadra di calcio, che è parte integrante della comunità camerte".

Lei ha portato in società un modello imprenditoriale, dove si lavora per step e mi sembra di capire che il primo livello è stato raggiunto anche con ottimi risultati. Quali sono le prossime tappe?
“Il primo step l’avevo programmato per la fine di dicembre e a gennaio ci saranno diversi incontri all’interno del direttivo che erano già programmati. Tra questi ci sarà anche un incontro con i soci (che sono tanti) per renderli partecipi del percorso avviato e delle idee che sono in programma. Per gennaio stiamo programmando 2 o 3 ipotesi di sviluppo che già erano preventivate, ma prima devi avere un riferimento riguardo al primo step, quindi, se le cose sono andate come stanno procedendo, si va a lavorare sul secondo. Non sono grandissime cose, ma ci saranno due o tre passaggi molto importanti sul futuro della società sportiva”.

A questi livelli, ma non solo, il tifoso medio pensa che tutto dipenderà solo dai risultati e che questi siano frutto delle potenzialità di investimento del presidente?
“Non è proprio così. Credo che la figura del presidente non è collegata al fatto che esso sia un imprenditore o meno. Il presidente, in un modello come quello della società sportiva, è colui che ha delle idee di programmazione, di pianificazione e di sviluppo ed avere per ogni step un risultato. Nel primo ci siamo riusciti, c’è il coinvolgimento della gente e della città e siamo soddisfatti. Adesso c’è la seconda fase, che avrà la durata di tre mesi, da gennaio a marzo, il terzo momento andrà da aprile a giugno, al termine del quale tireremo le somme. Però, se a giugno le cose andranno bene, si parlerà già della prossima stagione. Quindi non si lavora a breve ma a medio termine, come funziona in qualsiasi tipo di azienda. Secondo me, il ruolo del presidente, che quest’anno ha mandato fino al 30 giugno 2023 come da statuto e che rispetterò come di regola. Poi dal 30 giugno ci saranno le dimissioni. Fino a quel punto il mio obiettivo è quello di creare un progetto che poi potrebbe essere portato avanti anche da altri personaggi. Quindi il mio ruolo è più quello di organizzatore. Da presidente o da esterno, come fatto in passato, al Camerino Calcio un aiuto economico lo darò sempre, ma è altrettanto vero che quello principale lo stanno dando tanti sponsor che si stanno avvicinando a questo progetto. Chi fa pubblicità deve rientrare sul contesto che lo fa per Camerino e il suo contesto che è stato profondamente toccato. Poi la managerialità che mettiamo è quella di gestire le risorse economiche per portare sempre migliori risultati, sia dal punto di vista calcistico dei risultati, ma anche a livello sociale, che rappresenta il proprio paese”.

Oggi il Camerino non è più una sorpresa, ma una realtà nel proprio girone di Prima Categoria. Secondo lei ciò è frutto solo dell’entusiasmo portato dalla sua dirigenza?
"Penso che questo sia dipeso da un insieme di fattori. Quello che ha aiutato la squadra e che gli ha dato questo stimolo è secondo me l’avvicinamento delle persone di Camerino alla squadra ed è stato un aspetto fondamentale. I ragazzi si conoscevano già dalla passate stagioni e sono cresciuti sia personalmente che di squadra, il tecnico Tiburzi è sempre attento, preparato e conosce bene a categoria. I risultati sicuramente aiutano. Ho trovato i ragazzi molto sereni e con tanta voglia di fare, credo che questa sia la formula vincente, poi si vedrà sul campo, ma io sono sicuro che daranno il massimo in ogni match e fino al termine del campionato”.

Ora che è lassù, cambia qualcosa nel programma strettamente sportivo ed eventualmente ci saranno aggiustamenti ed un potenziamento in corso della rosa?
“Abbiamo avuto una riunione in tal senso con il direttivo ed in questo momento c’è massima fiducia su questo gruppo. Sicuramente valuteremo eventuali opportunità di mercato se riteniamo che queste possano aiutare a migliorare la qualità della squadra per essere protagonisti fino alla fine del campionato. Non è che ci siamo messi in moto, ma ci stiamo guardando intorno. Non lo nego”.

Crede nella vittoria del campionato?
“Certo, per me comunque è come vincere tutte le partite. In questo momento siamo primi, quindi come obiettivo vedo quello di vincere il campionato, mica posso pensare alla salvezza. Siamo primi e vogliamo mantenere la leadership il più a lungo possibile. Dico solo che la società è fiduciosa dell’ottimo campionato che sta facendo la squadra, come l’ho ribadito ieri ai ragazzi, quando li ho rivisti in presenza dopo il piccolo intervento chirurgico a cui sono stato sottoposto, che è andato tutto bene e che mi ha privato di essere al campo nell’ultima gara di quest’anno. Per cui voglio riprendere il mio record di successi in presenza, che sono 9, poi vedremo”.






Questo è un articolo pubblicato il 30-12-2022 alle 12:01 sul giornale del 31 dicembre 2022 - 2122 letture

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