Tradizione, artigianato e clima: il presepe artistico di Acquacanina che fa riflettere (foto)

3' di lettura 07/01/2023 - Il magnifico presepio artigianale con personaggi realizzati a grandezza naturale realizzato da appassionati e che possiamo definire artigianali locali delle comunità riunite di Fiastra e Acquacanina ospiterà domani 8 gennaio la “festa di chiusura” del lungo periodo natalizio. Per tutti i bambini sarà l’occasione di incontrare la Befana per ricevere dolci e regali, considerato che nell’occasione, la popolazione locale celebrerà questa ricorrenza, prima festeggiata a casa, poi insieme, per permettere al gruppo bandistico locale di esibirsi ieri a Valfornace ed evitare la concomitanza.

Il bellissimo presepio artistico a tema è stato realizzato nei giardini di Acquacanina, vicino alla Chiesa del Vallone e visibile anche dalla strada che conduce a Bolognola. Rappresentazione che è giunta alla sua quarta edizione e che ogni anno sviluppa un argomento ben preciso. “Quest’anno abbiamo scelto i cambiamenti climatici come tema – dice uno degli organizzatore Francesco Pesaresi – tant’è vero che c’è la parte del ghiaccio che si scioglie, quella del deserto che avanza, la natività è in un’oasi, mentre alla fine del percorso ci sono impressi dei consigli sulle cose buone da fare per mantenere la terra meglio possibile, come ad esempio riciclare dei materiali ed altro. Lo stesso presepio utilizziamo materiale riciclato, in gran parte lo stesso che viene modificato”.

La prima era stata organizzata dopo il sisma ed aveva il tema della “resilienza” con la gente rimasta che ha voluto dimostrare l’attaccamento ed il richiamo degli sfollati lungo la costa che iniziavano a tornare. Con il suo percorso a tema, la musica che prende vita all’alba e le luci che si accendo di sera in concomitanza con la rete pubblica, la rappresentazione della natività di Acquacanina non solo è un richiamo per chi la conosce, ma anche per il molti turisti e appassionati di montagna che non possono sottrarsi al suo fascino al passaggio lungo la strada che conduce sui Sibillini a Bolognola e Pintura.

Non basta però una semplice occhiata, uno scatto o un selfie con il presepio sullo sfondo, se lo si vuol gustare ed apprezzare in tutti i suoi particolari curatissimi ed incantevoli, è meglio seguire il percorso segnato e spiegato da appositi cartelli, realizzati con frasi di personaggi famosi (da Papa, ad attori, scrittori, etc..) o da spiegazioni a tema in rima incise su tabelle di legno. Non da meno i pensierini dei bambini del posto realizzati sempre su pannelli di legno a scuola con la supervisione delle maestre. Amore, passione, devozione e attaccamento alla propria terra, a sua volta minacciata appunto dai cambiamenti climatici (come avviene a livello globale), sono gli ingredienti di un lavoro certosino effettuato in gran parte su legno, manche ferro, comunque tutto materiale riciclabile, compresi gli stessi pannelli e personaggi (per quest’ultimi utilizzati anche stampi appositi - uno per ogni sesso – che poi vengono riadattati ogni anno).

Il tutto per un coinvolgimento dell’intera popolazione, ognuno per la sua specializzazione e con la sua creatività. Fra le novità rappresentate i personaggi delle popolazioni glaciali come gli Inuit ed alcune scene di vita veramente suggestiva, così come il deserto e la natività, quest’ultima ancora più caratteristica con Maria che si riposa e San Giuseppe che tiene in mano il bambino Gesù. Il risultato è un’emozione forte, suggestiva, che malgrado la staticità dei personaggi, sembra di addentrarsi nel bel mezzo di un presepe vivente. Organizzatori che ieri sera hanno festeggiato la riuscita, lo sforzo effettuato ed il successo ritrovandosi proprio al presepio, che comunque non chiuderà i battenti domani dopo la festa della Befana per i bambini, ma sarà smantellato più avanti, tempo permettendo, senza grandi intemperie (vento forte e neve) probabilmente anche fino al termine di gennaio.








Questo è un articolo pubblicato il 07-01-2023 alle 12:14 sul giornale del 09 gennaio 2023 - 476 letture

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