Ricostruzione a Muccia, la minoranza: "Avanza a fatica, dubbi sulla scelta della perimetrazione"

muccia 1' di lettura 09/01/2023 - L’anno nuovo sblocca il piano attuativo a Muccia e nella calza della befana? Dolci o carbone?

Dopo poco più di un anno della “nuova” amministrazione Baroni a Muccia ci si pone un interrogativo: come va la ricostruzione post sisma nel fortino dell’inossidabile primo cittadino? Quest’ultima pare avanzare a fatica.

A seguito della perimetrazione, il piano urbanistico attuativo ha previsto, a partire dal primo gennaio 2023, la possibilità di presentare i progetti ed avviare conseguentemente i cantieri anche nel centro storico della città. Il rallentamento dell’iter è conseguente alla scelta (consapevole e perseverata) dell’Amministrazione di allora, sempre facente capo al sindaco Baroni, di procedere alla perimetrazione della città nelle tre aree: Costafiore, Massaprofoglio e Muccia capoluogo. Dopo che sono passati più di sei anni dagli eventi sismici che hanno colpito questa zona nel 2016, ci si chiede se sia davvero stato conveniente optare per la scelta della perimetrazione della città.

Alla luce del tempo già trascorso, della pandemia, degli aumenti dei costi per le materie prime necessarie ai lavori di ricostruzione, delle morti avvenute in questi anni e della frammentazione del tessuto sociale ne è valsa la pena, oppure no? Insomma, se con l’anno trascorso abbiamo salutato l’incubo perimetrazione con un brindisi e un sospiro di sollievo, la calza della befana regolarmente recapitata alla porta comunale non si è capito se è piena di cioccolatini o carbone. Ai lettori e soprattutto ai (pochi rimasti) cittadini dei centri storici l’ardua sentenza.


   

da Nuova visione per Muccia





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-01-2023 alle 13:10 sul giornale del 10 gennaio 2023 - 456 letture

In questo articolo si parla di politica, muccia, comunicato stampa

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