Il Camerino tra neve e infortuni verso la sfida con Urbisaglia, Tiburzi: "Spirito di gruppo fondamentale"

4' di lettura 24/01/2023 - Dopo l’emergenza infortuni che hanno bloccato Lucaroni (menisco) e Cottini (frattura al setto nasale), che si aggiungono a quelli di Aquili, oltre alla ripresa ancora non la topo di Aquilanti e Duca (comunque a disposizione anche a mezzo servizio), al Camerino l’ondata di maltempo crea, come da tradizione, difficoltà per allenarsi.

Un problema serio in più da affrontare rispetto ad altre squadre situate geograficamente in aree meno soggette a forti calamità invernali di neve e gelo, tra cui l’Elpidiense che è davanti e già in fuga (anche se con una gara in più), ma anche Settempeda e Appignano che incalzano. Da recuperare inoltre c’è un derby con il Castelraimondo che è sempre un’incognita.

Il Camerino deve rimboccarsi le maniche, adattarsi come può sia per allenarsi (lo sta facendo al coperto), che per sopperire alle pedine mancanti, pescando tra i propri giovani, come l’attaccante Assuah che è tornato nel roster della prima squadra e che potrebbe essere il jolly d’attacco fra le carte di mister Tiburzi.

Con il tecnico del Camerino, che deve difendere il secondo posto e continuare a crederci, facciamo il punto della situazione. “Adesso noi ci stiamo allenando in palestra per cercare di sopperire a questa emergenza dovuta al maltempo – dice mister Tiburzi – è chiaro che non possiamo allenarci tutta la settimana. Per domani abbiamo in programma un’amichevole a Matelica, che sicuramente ci aiuterà a non perdere la condizione, poi vediamo come evolverà la situazione e vedere come possiamo tornare ad allenarci normalmente”.

Oltre al maltempo, il suo Camerino deve fare i conti ultimamente con infortuni importanti come quelli di Lucaroni e Cottini. Tornerete sul mercato o si adatterà ancora con la rosa attuale ed i giovani juniores?
“La società è sempre vigile e attenta a valutare se ci sono occasioni che fanno al nostro caso. Però credo che, per un discorso abbastanza autocritico, in quanto siamo a metà stagione, non sarà semplice portare giocatori a Camerino, per cui penso di andare avanti con quelli che abbiamo. Purtroppo è capitata questa situazione degli infortuni, inoltre tutti traumatici e per cui distribuiti nel tempo. Per cui vedremo di sopperire a ciò con maggiore spirito di gruppo”.

La sosta è stata favorevole o meno alla cause del Camerino?
”Pochissimo, perché sostanzialmente non recuperiamo nessuno a breve, poi non è un vantaggio perché poi avremo partite ancora più ravvicinate e ci sarà sicuramente una settimana dove giocheremo 3 partite e quando hai la rosa ridotta questo non è un vantaggio. La sosta di una settimana non ci dice nulla, fosse stata molto più lunga al limite…”

Facendo il punto della situazione sul campionato, l’Elpidiense Cascinare sta rispettando le attese, quindi stanno rinvenendo, se così possiamo dire, squadre che erano già accreditate alla zona alta come Settempeda e Appignano. Cosa cambia nella corsa ai quartieri alti?
“E’ proprio così. Lo si sapeva sin da subito. Non è che stanno tornando, fondamentalmente non sono andate mai via. Cascinare è una squadra fortissima e lo sta dimostrando e meritando sul campo di stare davanti. Le altre due squadre che hai citato sono due squadre attrezzatissime, che sono state insieme a noi sempre lì davanti e finiranno nelle prime posizioni. Non vedo niente di strano, tranne forse, chi sta tornando su e che me l’aspettavo, ovvero il Porto Recanati”.

In effetti lo stavamo notando ed anche il modo, visto che dopo la clamorosa disfatta interna proprio col Camerino e con la squadra penalizzata fortemente mise in difficoltà l’Elpidiense sul proprio campo. Ora ha risalito la classifica e non è un fatto casuale credo?
“Il Porto Recanati è una squadra che ha avuto problemi di organico, ma al completo, secondo me, è tra le primissime come valore, per cui, non mi stupisce più di tanto. In tempi non sospetti, quando avevamo vinto a Porto Recanati dissi che per noi era stata un’impresa, ma la vittoria in superiorità numerica aveva nascosto la verità sul loro potenziale”.

Prossimo avversario sarà l’Urbisaglia, che ha eliminato il Camerino dalla Coppa Regionale, che gara sarà?
“Sarà una partita difficile, perché l’Urbisaglia è una squadra tecnicamente, soprattutto dal centrocampo in sù, tra le più forti del campionato, in quanto ha giocatori con individualità veramente importanti, per cui è un avversario molto insidioso. In coppa anche all’andata è stata una sfida molto difficile e tirata, quindi sarà una partita da prendere con le molle e questo lo dice la storia del campionato, la rosa dell’avversario e chi conosce bene il campionato lo sa”.








Questo è un articolo pubblicato il 24-01-2023 alle 11:46 sul giornale del 25 gennaio 2023 - 1042 letture

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