Camerino e il calcio femminile: la Vis Pesaro vince la Coppa Marche, inaugurata la panchina rossa (foto)

3' di lettura 06/03/2023 - Quella andata in scena ieri a Camerino non è stata solo una festa dello sport al femminile, ma una giornata che ha acceso i riflettori e la sensibilizzazione su un argomento così delicato come quello della discriminazione di genere con l’iniziativa dal titolo “La violenza sulle donne”.

I temi principali sono stati affrontati in mattinata in un convegno dal tema “Il caso delle calciatrici: evoluzione del calcio femminile e dello sport femminile in genere dagli anni ’80 ai nostri tempi tra discriminazione, razzismo e sessismo”, che si è svolto in Comune (promoter dell’evento). Nel pomeriggio ci si è spostati al campo sportivo comunale, dov’è andata di scena la Finale di Coppa Marche di Eccellenza che ha visto la Vis Pesaro battere ai rigori (1-1 nei tempi regolamentari) la YFIT Macerata.

Durante l’intervallo l’assessore allo sport del Comune di Camerino con i vertici federali della Lega Marche dilettanti ha inaugurato la “panchina rossa”, simbolo della giornata dedicata alla parità di genere anche nello sport. “Questo è un progetto che ormai da qualche anno ormai è stato rinvigorito dalla Federazione, dalla Lega Dilettanti e noi del Comitato Regionale – ha detto il presidente della Figc Marche Ivo Panichi - noi alcuni anni fa abbiamo avuto anche la soddisfazione di vincere il Torneo delle Regioni di Calcio Femminile, quindi eravamo a livelli alti, poi per una serie di motivi, il movimento si è un po’ ridimensionato. Adesso stiamo cercando di rivitalizzarlo. Penso che ci stiamo riuscendo, ma la soddisfazione principale è che abbiamo una crescita enorme nel settore giovanile femminile, sia nell’ambito del calcio a 5 che a 11. L’importante è riuscire a coinvolgere queste ragazzine e vedo tanta passione e crescita, questo mi da una grande speranza per il futuro”.

Impegnata in prima fila, non solo a livello sportivo, ma appunto nel sociale c’è la prima società di calcio femminile regionale quale la Respect Ancona, presente alla giornata camerte con i propri vertici. “Ovviamente il calcio femminile – dice Silvana Pazzagli, presidente della Soc.Ancona Respect - non può essere, e non solo per noi, slegato da quei valori originali che lo sostengono. Per noi lo sport è uno strumento di aggregazione, socialità, di incontro, ma anche di rivalsa, soprattutto per tanti ragazzi e ragazze che non possono permettersi di accedervi magari soltanto per una barriera economica, o perché vivono una situazione di fragilità sociale. Ancona Respect è questo, una società che lavora nel campo del calcio femminile e che cerca di portare avanti sia l’aspetto tecnico (i nostri allenatori sono tutti in possesso del patentino, dunque formati professionalmente), ma alleniamo la , la ragazza a 360 gradi, che con noi deve fare un percorso anche esistenziale e importane”.

Il calcio rosa è comunque in crescita come visibilità a livello nazionale, questo è positivo? “I recenti mondiali femminili di calcio hanno portato ancor più alla ribalta questo movimento, che comunque, ancora oggi, necessità di essere ancora di più implementato, incoraggiato e sostenuto. Non solo dalle società che praticano calcio maschile, ma penso anche alle istituzioni stesse, alle federazioni. Sicuramente c’è molto da fare, perché comunque viviamo ancora un po’ all’ombra del calcio maschile. Quello che desideriamo è che diventi effettivamente, sia a livello economico ma anche di riconoscimento culturale, alla pari del calcio maschile, perché anche questo nel 2023 vuol dire comunque eliminare le barriere che si pongono quando parliamo di discriminazione di genere”.








Questo è un articolo pubblicato il 06-03-2023 alle 13:12 sul giornale del 07 marzo 2023 - 382 letture

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