Il Camerino si ritrova, ma il pareggio frena la corsa alla vetta. Il presidente Falzetti: "Ci crediamo ancora"

5' di lettura 13/03/2023 - Del pari nello scontro diretto tra inseguitrici Camerino- Appignano (1-1 con il neoentrato Cottini che a 2’ dal termine annulla il vantaggio ospite su rigore di Tarquini) e della sconfitta clamorosa per 3-0 della Settempeda a Montecosaro contro la Vigor, ne approfitta la leader del girone C di Prima Categoria Elpidiense Calcinare, che batte all'inglese (2-0) la Cingolana e porta a più 6 il vantaggio sul Camerino.

I camerti hanno ritrovato la forma dei tempi migliori, ma hanno pagato anche qualche assenza di troppo. Con un super capitano Salvetti jr. a guidare i suoi in regia fino all’espulsione finale in occasione del penalty ospite, hanno ritrovato in parte (per il minutaggio) Cottini che ha salvato il risultato, ma soprattutto hanno messo in mostra ancora i giovani con un Lattanzi superlativo ed un Prince scatenato appena entrato, insieme comunque a tutta la squadra.

E’ un Camerino che, fino ad oggi, cronologicamente nel periodo decisivo del ritorno, ha perso tutti insieme e nell’ordine troppi giocatori importanti (Lucaroni, Di Luca, Salvetti e Cottini) e guarda caso, chi dall’inizio come Salvetti e chi anche in pochi minuti (Cottini prima e Di Luca poi), è risultato subito importante. E con l’Appignano mancava anche il bomber Duca fermo per somma di ammonizioni.

Dopo le pedine, sono venuti meno anche i punti (una conseguenza) ed infine, con l’Appignano i biancorossi hanno perso anche nervi (vedi le 4 espulsioni, i giocatori Salvetti e Andrea Foglia prima, quindi mister Tiburzi ed il dirigente Mancinelli dalla panchina). Ora c’è da resettare tutto, perché con l’Appignano si è rivisto comunque il Camerino grintoso, aggressivo, capace di recuperare a tante circostanze avverse con grinta e volontà. La capolista ha allungato ma restano ancora 7 gare e con l’imprevedibilità e le difficoltà di questo torneo tutto è ancora possibile. A caricare ulteriormente i suoi ragazzi e tutto l’ambiente ci pensa il giovane, intraprendente, estroso e vulcanico presidente Ivano Falzetti, uno che non molla mai.

Presidente, commento del pari con l’Appignano?
“Penso che il risultato ci sta stretto – dice Ivano Falzetti - perché abbiamo avuto alcuni episodi che ci hanno penalizzato e molto dubbi, come un gol annullato e il rigore contro che a mio avviso non lo era. Inoltre alla fine ci sono state anche delle espulsioni un po’ dubbie. Non è mio costume lamentarmi degli arbitri, in quanto capisco il loro lavoro che è molto difficile. In ogni modo, secondo me, è stata una partita dove il Camerino avrebbe meritato di più. Alla fine ci siamo dovuti accontentare del pari e tutto sommato, per come poi si era messa nel finale è andata anche bene”.

Qual è il bilancio fino a questo punto della stagione anche da neo presidente, non solo tecnico?
“Credo che il Camerino sia una grande squadra. Le ultime tre partite prima di quella con l’Appignano erano state un po’ sottotono a livello generale di squadra e questo sia per le assenze importanti, ma anche perché non ho visto quella grinta che mi piace vedere nei nostri giocatori e che stavolta ho rivisto, oltre al fatto di non mollare mai. Su questo voglio che la squadra mi rispecchi in pieno, io sono uno che non molla mai. Poi credo che il Camerino si giocherà la vittoria del campionato fino all’ultima giornata. Sarò molto presuntuoso, forse, ma penso che abbiamo una squadra veramente in gamba e dei bravissimi ragazzi. Dobbiamo ancora recuperare bene sotto l’aspetto fisino qualche giocatore, ma mi aspetto di giocare le ultime 7 gare come altrettante finali”.

Inoltre c’è ancora lo scontro con l’Elpidiense Cascinare diretto in casa e fino ad allora non possiamo dire che il cammino sia in discesa perché questo torneo è molto difficile ed equilibrato, ma più abbordabile.
“Sì, assolutamente. Ci aspettano tutte partite importanti già dalla prossima a Sarnano e pensiamo ad una alla volta. Il tecnico è bravo ed ha dimostrato di saper gestire bene le situazioni, i giovani che nelle ultime partite hanno avuto più spazio stanno rispondendo molto bene, quindi sono molto fiducioso. Con l’Appignano abbiamo visto una grande partita, unita alla voglia di fare risultato. Poi la cosa che mi è piaciuta di più è stato l’applauso a fine partita delle 400 persone che sono venute allo stadio e che ci seguono e ci hanno seguito anche sfidando il maltempo. Questa è stata una grande soddisfazione per tutti e di tutti per il lavoro che si sta facendo e che è un punto di partenza. Mi auguro che a completamento degli sforzi che si stanno facendo ci sia alla fine un risultato ottimale per la fine del campionato. Con questo non voglio dire che vinciamo il campionato, ci mancherebbe, ma penso che possiamo lottare fino alla fine per poterlo vincere, l’importante e lottare e dare sempre il massimo”.

Il Camerino con il suo splendido cammino ha già messo a sicuro i playoff e questa è un’alta possibilità per salire di categoria?
“Non voglio pensare adesso ai playoff. Noi puntiamo, anzi a me, personalmente, piace arrivare su in cima, quindi mi aspetto che i ragazzi abbiamo la stessa mia volontà e quella di tutto l’ambiente, dal direttivo, ai soci, alla città, perché la città ha bisogno di un grande risultato ed a mio avviso l’idea far riavvicinare le persone al campo, anche i meno appassionati è quella di regalare a tutti un risultato e quello più bello, sarebbe la vittoria del campionato. Capisco che siamo in ritardo di 6 punti dalla leader che è una grandissima squadra, però se ci mettiamo la grinta che abbiamo messo in quest’ultima partita ci possiamo togliere una grande soddisfazione”.








Questo è un articolo pubblicato il 13-03-2023 alle 14:02 sul giornale del 14 marzo 2023 - 1092 letture

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