San Ginesio, la minoranza si fa sentire dopo il consiglio comunale

3' di lettura 04/08/2023 - Un’occasione persa la bocciatura della nostra mozione.

Un consiglio comunale non troppo tranquillo, quello di lunedì a San Ginesio, che ha visto all’ordine del giorno tre interrogazioni e una mozione da parte del Gruppo consiliare San Ginesio Comunità Condivisa, dove tutti i Consiglieri di maggioranza hanno votato con parere contrario alla possibilità di trasmissione in streaming delle sedute del Consiglio Comunale, portando come motivazioni la necessità di cambiare il regolamento comunale (cosa che la minoranza condivide e per cui si è resa disponibile già in precedenza), che il Comune non dispone dei dispositivi idonei (sarebbe sufficiente un cellulare) e non si ritiene utile sostenere tale spesa per i lavori che l'attuale sede comunale dovrà subire prossimamente.

Motivazioni ritenute dal gruppo di minoranza delle scuse non accettabili, poiché nella proposta presentata si individuava come scadenza per iniziare la trasmissione delle sedute del Consiglio Comunale in via telematica la fine dell’anno corrente. Il gruppo di Maggioranza poteva presentare un emendamento per individuare una scadenza diversa se lo riteneva necessario, ma non c'è stata nemmeno questa volontà e tutto ciò, oltre a lasciare perplessi, fa ben intendere che chi amministra San Ginesio non ritiene necessario che troppi cittadini assistano al Consiglio Comunale e che possano essere informati a pieno di quanto si discute nelle sedute.

Le tre interrogazioni hanno generato ancora più stupore perché si è scoperto che il progetto del “CoHousing”, questa nuova tipologia di casa di riposo che ospiterà degenza e riabilitazione per ben 200 posti letto, è solamente una bella idea che sta nella fase iniziale, il sindaco infatti non è riuscito nemmeno a spiegare le dimensioni dell’area necessaria, né tantomeno dove sarà ubicata e quanto costerà, si è solamente limitato a dire che si stanno cercando contatti per fondi e finanziamenti.

Con la seconda interrogazione, siamo venuti a conoscenza che il servizio Whatsapp “San Ginesio Informa” è gestito dal sindaco e da un suo collaboratore esterno al comune per il quale non c’è alcuna autorizzazione formale di affidamento, questo significa che si stanno mettendo a disposizione di terze parti dati sensibili dei cittadini e ciò, senza le opportune tutele, genera una violazione della normativa sulla privacy.

Con la terza interrogazione infine, è venuto a galla che, a seguito del sisma del 2016 che ha portato alla delocalizzazione di alcune attività economiche del paese, i cittadini di San Ginesio hanno pagato e continuano a pagare, le utenze di due queste. In particolare ad una l’energia elettrica e all’altra l’acqua, perchè non hanno mai effettuato l’attivazione delle proprie utenze, risultando ancora allacciate alla linea pubblica. Di tutto ciò l’amministrazione era completamente ignara e se n’è resa conto solo a seguito dell’interrogazione presentata, ora promette di andare a fondo sulla questione e di provvedere a richiedere risarcimento per il periodo non di competenza.


   

da San Ginesio Comunità Condivisa





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-08-2023 alle 19:56 sul giornale del 05 agosto 2023 - 692 letture

In questo articolo si parla di politica, comunicato stampa

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