Marchestorie tra Rastia, Piane e Colferraio: protagonista la figura di "Boldrino"

5' di lettura 29/08/2023 - Torna il festival “Marchestorie” che dopo l’edizione di Braccano dell’anno scorso, quest’anno si sposta nelle tre frazioni di Piane, Colferraio e Rastia.

L’appuntamento è per venerdì 8, sabato 9 e domenica 10 settembre, con diverse iniziative che si snoderanno tra i vari borghi: il titolo-tema scelto per quest’anno è “Boldrino, capitano di ventura”. L’idea prende vita da un’osservazione sull’origine di uno dei cognomi più diffusi nella zona che, stando ad una classifica di qualche tempo fa, nel territorio di Matelica sarebbe addirittura il terzo con la percentuale di componente più elevata d'Italia: Boldrini.

Un racconto leggendario associa l’origine della famiglia al piccolo abitato delle Piane, attorno al quale, tra le cime dei Colli e di Colferraio, si estesero per circa cinque secoli le proprietà dei suoi membri. La tradizione popolare, mista ancora una volta alla cronaca storica, vuole infatti che alla fine del ‘300 presso le Piane abbia posto il suo accampamento il condottiero Boldrino da Panigale, con le sue soldatesche, che in accordo con gli Ottoni si sarebbe impadronito del castello di Ficano (oggi Poggio San Vicino), operando saccheggi nelle zone vicine. Per non essere messo al bando, si barcamenava con il potere pontificio. La memoria popolare vuole però che qui si siano consumati gli ultimi anni del condottiero e alle Piane sarebbe stato sepolto o deposto temporaneamente Boldrino. Secondo alcuni il corpo di Boldrino fu portato in processione e sepolto solennemente nella chiesa del paese. Invece per altri, data la sua eccezionale altezza di circa due metri, si sarebbe deciso di imbalsamarlo e di usarne la sagoma in battaglia per spaventare i nemici, a dimostrazione che il feroce Boldrino era sopravvissuto e ancora poteva far strage dei suoi nemici. Così sarebbe andata avanti finché la compagnia di ventura non si sciolse. I figli di Boldrino sarebbero divenuti poi i proprietari terrieri nella zona delle Piane e da loro sarebbero discesi i Boldrini.

Il programma degli appuntamenti parte da venerdì (8 settembre) con l’inaugurazione alle Piane alle ore 17 presso la sala polivalente. Qui ci sarà una “conversazione con Capitani e Commedianti” con Andrea Bartola e Michele Salvatori alla scoperta della commedia dell’arte. Sabato (9 settembre) alle ore 9 escursione con partenza da Rastia sulle tracce di Boldrino, mentre nel pomeriggio alle ore 17, a Colferraio, l’autore Andrea Boldrini presenta il suo libro dedicato alla storia dei Boldrini e di altre famiglie matelicesi. Domenica (10 settembre) appuntamento a Rastia alle ore 17 presso il giardino del santuario di San Michele Arcangelo con l’autore Matteo Parrini che presenterà il suo libro Leggende e misteri dell’alta valle dell’Esino. A seguire si parlerà del SS. Crocifisso di Rastia con don Alberto Rossolini. Tutto questo programma gira intorno alle tre rappresentazioni che si terranno venerdì alle Piane, sabato a Colferraio e domenica a Rastia (sempre alle ore 19) dedicate alle mirabolanti sventure di Boldrino da Panicale in terra marchigiana. Il titolo non lascia spazio a interpretazioni: “Tristo anche da morto” di Andrea Bartola con Michele Salvatori, Oscar Genovese e lo stesso Andrea Bartola. Grazie al gruppo scout Agesci di Matelica sarà infine possibile visitare con la guida la chiesa di San Giovanni Battista di Colferraio, il santuario di San Michele Arcangelo di Rastia e la chiesa di San Vincenzo Martire dei Colli. Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito.

«Siamo giunti alla terza edizione di Marchestorie – spiega l’assessore al Turismo del Comune di Matelica Maria Boccaccini - il Festival che ha l’obiettivo di valorizzare borghi e centri storici, che rappresentano un elemento fondamentale dell’identità regionale, attraverso il recupero di leggende, storie, miti, aneddoti, figure storiche o mitologiche del territorio. Matelica come nei passati due anni è riuscita a rientrare fra i progetti finanziati dalla Regione Marche e con orgoglio anche quest’anno si appresta ad organizzare le tre giornate di festa 8,9 e 10 settembre. La festa itinerante quest’anno è organizzata fra Piane, Colferraio e Rastia e sarà l’occasione per valorizzare questi bellissimi borghi posti ad anello sulle nostre verdi colline. Sono borghi incontaminati, puri, dove il trascorrere del tempo è ancora genuino e basato tutto sulla bellezza della natura e dei suoi abitanti naturali».

Soddisfazione anche per Paola Giorgi di Bottega Teatro Marche: «Una collaborazione importante quella tra Bottega Teatro Marche e il Comune di Matelica, in occasione del Festival Marchestorie – commenta Giorgi - per il secondo anno consecutivo il nostro progetto viene premiato dalla Regione Marche. Per me Matelica rappresenta uno stimolo ulteriore, perché riusciamo a valorizzare le peculiarità di un territorio vasto e ricco di spunti. Quest’anno, partendo da una storia che ci conduce indietro nel tempo fino ai Capitani di Ventura, andremo alla scoperta del personaggio Boldrino da Panigale, che ha trascorso, con le sue truppe, molto tempo nella vasta zona tra Piane, Colferraio e Rastia. Partendo da questo fantastico personaggio scopriremo che tutti i Boldrini di Italia, cognome diffusissimo in Matelica, probabilmente traggono origine proprio da lui e dai nostri borghi. Sarà occasione per scoprire un teatro popolare, quello della commedia dell’arte, strumento unico per narrare le vicende di Boldrino. Il tutto immersi nella bellezza assoluta di luoghi incontaminati e ricchi di storie da scoprire e diffondere».






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-08-2023 alle 12:05 sul giornale del 30 agosto 2023 - 636 letture

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