Brutale aggressione all'esterno di un locale di San Ginesio: tre denunce

3' di lettura 20/09/2023 - Tre persone sono state denunciate per aver aggredito l'8 luglio scorso un giovane fuori da un locale a San Ginesio.

La vittima è un 25enne di Recanati che intorno alle 3 dell'8 luglio è stato brutalmente aggredito in località Colle Ascarano di San Ginesio, dove si era recato per assistere a un evento musicale organizzato presso un esercizio pubblico, unitamente a un amico.

Tre uomini, per la banale richiesta di una cartina per sigarette e dopo una breve discussione, avevano infatti colpito più volte il ragazzo, causandogli ecchimosi varie, lesioni alla tibia, trauma cranico e frattura del naso; in seguito i sanitari di Civitanova avevano provveduto alle cure del 25enne, rilasciando una prognosi di 30 giorni di malattia. In seguito la vittima aveva sporto denuncia.

La Stazione dei Carabinieri di San Ginesio ha immediatamente avviato le indagini per individuare gli autori dell’aggressione, uno dei quali nell’occasione, aveva mostrato un tesserino simile a quello degli appartenenti alle forze dell’ordine. Dall’analisi dei flussi video delle telecamere comunali presenti all’interno del parco, e grazie alle fonti testimoniali sentite dai militari, è stato possibile risalire alla targa del veicolo in uso agli aggressori e acquisirne la descrizione, con chiari particolari dei capi di abbigliamento indossati nella serata. Grazie all’ausilio informativo delle Stazioni limitrofe, anche del Fermano, i carabinieri sono riusciti a risalire all’identità dei soggetti, riconosciuti anche da vittima e testimoni a seguito di individuazione fotografica.

Il Pubblico Ministero, titolare delle indagini, ha così emesso un decreto di perquisizione personale e locale – eseguito la settimana scorsa a Penna San Giovanni e Castel di Lama - per ottenere ulteriori elementi di riscontro a carico dei tre indagati. Durante le operazioni, eseguite dai carabinieri di San Ginesio, del Norm di Tolentino e della Stazione di Penna San Giovanni, è stato trovato un portafoglio con distintivo metallico riportante la scritta Guardia Particolare Giurata – Incaricato Pubblico Servizio (oltre a una piastra metallica sulla cui superficie era stampata la dicitura “Guardie Giurate” con clip da cintura) posseduto da uno dei correi e verosimilmente mostrato nel corso della discussione e successiva aggressione del mese di luglio. L’uomo possedeva inoltre un distintivo omerale con la scritta “Polizia Giudiziaria”, un paio di manette senza matricola e 797 cartucce, 41 bossoli e 4 caricatori per arma lunga modificati, illegalmente detenuti. Sempre nell’abitazione di questi, quarantacinquenne incensurato che per un breve periodo aveva effettivamente svolto l’incarico di guardia giurata per una ditta privata, sono stati trovati e, sottoposti a sequestro, anche capi di abbigliamento con particolari collimanti con quelli indossati durante la commissione del fatto.

Oltre che di lesioni aggravate l’uomo dovrà rispondere anche della detenzione di armi e munizioni non denunciate e del reato di detenzione abusiva di segni distintivi della forze di polizia, oltre che del possesso di un quantitativo di marijuana, per uso personale, per il quale è stato segnalato come assuntore alla Prefettura di Macerata. Ulteriori capi di abbigliamento indossati la notte dell’8 luglio, sono stati sequestrati presso le abitazioni degli altri indagati, un trentacinquenne pregiudicato per reati contro la persona e un trentenne incensurato, a ulteriore riscontro dell’attività di indagine compiuta nei giorni precedenti. Le risultanze investigative sono ora al vaglio dell’autorità giudiziaria.


   

di Roberto Scorcella
macerata@vivere.it





Questo è un articolo pubblicato il 20-09-2023 alle 14:58 sul giornale del 21 settembre 2023 - 458 letture

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