Il Porto Recanati ferma il Camerino, sconfitta interna per mister Tiburzi: "Possiamo e dobbiamo fare di più"

5' di lettura 30/10/2023 - Inatteso e preoccupante (per il modo in cui è arrivato) il primo scivolone in campionato del Camerino, che al secondo match casalingo al Livio Luzi cede di schianto (1-3) ad un Porto Recanati spumeggiante, concreto, spietato e che rimane ora l’unica squadra imbattuta del girone C di Prima Categoria e si aggrega al lotto delle cosiddette grandi.

Resta ora da capire se per i quotati e lanciati biancorossi di casa, sia stato solo un passo falso. Per ora, sicuramente un passo indietro rispetto all’exploit di una settimana prima a Montecosaro, dove malgrado qualche sofferenza di troppo, erano riusciti a fermare la capolista. Vigor Montecosaro prontamente ripresasi e di nuovo saldamente al comando, anche se quasi tutte le big sono lassù, manca infatti quella Passatempese (retrocessa) e che sta incontrando più difficoltà del previsto, rispetto alla sorprendente neo-promossa San Claudio di mister Daniele Cotica.

E’ un Camerino che deve guardare alla classifica per ambizioni e potenzialità, ma che dopo lo scontro diretto con il Porto Recanati deve capire bene se si sia trattato solo di un incidente di percorso o se c’è stata una involuzione. C’è da sottolineare come il tecnico Tiburzi, ancora non ha potuto mai schierare la formazione tipo, tantomeno per due gare di fila. Questo a causa di vari infortuni. Contro gli arancioni di Degano, oltre a Salvetti e Ferretti, il tecnico camerte ha dovuto rinunciare anche a Lucaroni e Colonnelli, che uniti all’uscita per infortunio di Di Luca dopo pochi minuti perdeva così tre-quarti della difesa.

Camerino che era partito meglio (nei primissimi minuti) con Duca che ha impegnato il portiere a deviare un insidioso diagonale sul palo, ma è stato l’unico lampo, tolto un guizzo di testa poco incisivo di Montecchia. La ragnatela tenuta in mezzo al campo da Moretti e un Pantone (entrambi degni di altre categorie), ha macinato gioco e occasioni ed è proprio in mezzo al campo che il Camerino è venuto meno. Non sono bastate nemmeno le manovre nella ripresa, con l’ingresso di Monserrat prima e Pacini poi a cambiare il volto del match, sempre in mano per gran parte agli ospiti, più manovrieri, insidiosi e veloci, ma anche sicuri, che hanno lasciato qualche lampo ai locali, l’ultimo a tempo scaduto con il bel gol della bandiera firmato dal difensore Francucci di testa. Una sconfitta che ha lasciato l’amaro in bocca al pubblico biancorosso e a tutto l’ambiente, che fa riflettere e prendere ancor i più in considerazione un Porto Recanati perfettamente a suo agio al Livio Luzi. Il ciclo di ferro per il Camerino in questo primo terzo della stagione prevede ora il derby a Castelraimondo, contro una Folgore in difficoltà.

Mister Tiburzi come giudica la sconfitta col P. Recanati?
“Abbiamo incontrato una squadra tecnicamente forte, che fuori casa si esprime anche meglio, quindi è successo che l’avevamo preparata in un certo modo, poi abbiamo faticato a metterlo in campo. Loro sono bravi a farti girare a vuoto, per cui è difficile entrare in partita. Poi c’è da considerar che l’infortunio di Di Luca, con le assenze già forzate di Colonnelli e Lucaroni ci ha messo ancor più in difficoltà e abbiamo preso gol. Poi siamo ripartiti anche bene, ma con due errori abbiamo subito due ripartenze da lontano che ci sono costati gli altri due gol in 2 minuti ed a quel punto la partita era chiusa”.

E’ stato un infortunio di percorso che ci può stare o il Camerino ha fatto un passo indietro?
“Assolutamente un passo indietro, perché noi dobbiamo e possiamo fare di più. Ci sta che puoi soffrire nel gioco, ma questo non significa che devi perdere la partita. Dovevamo essere più bravi a compattarci, a limitare i danni, a fare una partita diversa rispetto a Montecosaro, dove siamo stati bene in campo e andati in vantaggio. Qui abbiamo fatto fatica a tenere il campo e non dovevamo prendere gol. Poi c’è da dire che siamo andati sotto per un eurogol di Pantone. Quindi, l’effetto finale che ti lascia quel match è amplificato da quanto tu hai fatto male e bene invece loro”.

Il fatto di non essere ancora abituati al nuovo campo più grande può aver influito, considerato anche che con la Settempeda era un derby e c’è stato un approccio diverso?
“Non penso. Sono due squadre diverse Porto Recanati e Settempeda. Soprattutto Porto Recanati, come ripeto molto tecnica, che fuori casa si esalta ed è molto pericolosa. Poi c’è da riconoscere anche i meriti dell’avversari, sono stati più forti, in questa occasione più bravi e basta. Potevamo mollare del tutto sul 3-0 e subire anche più gol, ma così non è stato e i ragazzi hanno cercato di reagire fino in ultimo e hanno avuto buone chance e hanno pure segnato un bel gol. Ci sta che hai incontrato una squadra che ti ha messo sotto. Potevamo far meglio? Si, penso. Però bisogna riconoscere anche i lori grandi meriti, che si sono visti”.

L’inizio del campionato sta rispettando le attese della vigilia con le big quasi tutte lassù e un grande equilibrio che sta facendo registrare ogni qualche imprevisto. Di cosa c’è bisogno per una maggiore continuità in un torneo che sempre ben diverso da quello passato?
“Al momento sì, è diverso come campionato ed ogni domenica tutte le squadre posso vincere o perdere con tutte. Ma questo non c’è sono da dirlo ma anche da capirlo e gestire questa situazione. Per cui bisogna, primo non esaltarsi quando fai una vittoria importante perché poi il turno successivo è altrettanto difficile. Questo per dire che non eravamo dei fenomeni dopo la vittoria di Montecosaro e non siamo nemmeno dei brocchi dopo questa sconfitta. Bisogna trovare l’equilibrio giusto, prepararsi bene per ogni partita, perché qui rischi di vincere o perdere contro chiunque.”








Questo è un articolo pubblicato il 30-10-2023 alle 17:10 sul giornale del 31 ottobre 2023 - 640 letture

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