La fuga dopo i furti e l'auto dei carabinieri speronata: arrestati i due malviventi che avevano fatto perdere le loro tracce

2' di lettura 07/12/2023 - Si sono concluse le indagini in merito alla serie di furti nell'entroterra con successiva fuga dei ladri di circa un anno fa.

I fatti risalgono al 17 novembre del 2022 (leggi). Alcuni malviventi avevano svaligiato appartamenti a Castelraimondo e Matelica ed una volta individuati, dopo un folle inseguimento a bordo di un’Audi A3, non avevano esitato a speronare la vettura dell’Arma per poi darsi alla fuga a piedi nelle campagne di Camerino. Nella vettura abbandonata dopo l’impatto (avvenuto lungo via Madonna delle Carceri) i militari avevano trovato la refurtiva ed attrezzi utili allo scasso dando il via a serrate attività per ricostruire i fatti e risalire ai colpevoli. Le indagini riuscivano a stabilire che la notte dei furti i responsabili, attraversando i campi che circondano Camerino (ove era avvenuto l’impatto con la macchina dei Carabinieri) si erano portati lungo la statale ed avevano atteso nascosti nei pressi di un distributore di benzina un complice che tornasse a prelevarli. Una volta caricati a bordo erano partiti alla volta di Roma.

L’Alfa Romeo Giulietta su cui viaggiavano, che da successivi accertamenti risultava rubata nella capitale, tuttavia non aveva completato l’intero percorso, ma aveva lasciato gli occupanti nei pressi di una farmacia della periferia romana. Questi si erano mimetizzati, per alcune ore, tra i cespugli circostanti e poco prima dell’alba erano stati recuperati da un’altra Audi A3 che partiva in direzione di Magliano Sabina. Anche questa autovettura sarebbe poi risultata rubata.

La velocità con la quale erano avvenuti i furti, unita alle modalità nel recupero dei malviventi, facevano fin da subito pensare ad una organizzazione articolata dedita a tali reati. I successivi risultati investigativi, raggiunti grazie alle analisi del traffico telefonico, effettivamente dimostravano l’efficacia della banda che aveva organizzato i furti acquistando in maniera fraudolenta la vettura sulla quale muoversi affinché non risultasse oggetto di ricerca da parte delle forze dell’ordine. Inoltre emergeva evidente la rete di fiancheggiatori che avevano garantito il recupero ed il rientro alla base operativa dei malviventi.

Nella giornata di ieri, 6 dicembre 2023, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Camerino hanno eseguito le ordinanze emesse dal GIP del Tribunale di Macerata. Anche in questo caso l’attività investigativa ha permesso di individuare i responsabili che si trovavano nei pressi di Monterotondo e di Siena e grazie all’ausilio dell’Arma dei territori interessati si è provveduto al trasporto in carcere dei malviventi prima che facessero perdere le loro tracce fuggendo all’estero. I due responsabili sono due soggetti albanesi di 38 e 22 anni che sono stati tradotti rispettivamente presso il carcere di Rieti e presso il “Santo Spirito” di Siena.

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Questo è un articolo pubblicato il 07-12-2023 alle 12:59 sul giornale del 09 dicembre 2023 - 5464 letture

In questo articolo si parla di cronaca, redazione, camerino, articolo


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