Alla scoperta di Bartolomeo Colonna e Roti

2' di lettura 25/02/2024 - Il teatrino parrocchiale della concattedrale di Santa Maria Assunta è stato gremito di persone nel pomeriggio di sabato 24 febbraio, in occasione della presentazione del XIV volume dei Quaderni Storici Esini, con tema centrale dedicato ai 550 anni dell’arrivo della stampa a caratteri mobili nelle Marche.

L’iniziativa promossa dall’associazione culturale Quaderni Storici Esini, diretta da Gianni Barchi, è stata organizzata in collaborazione con la Fondazione Il Vallato, da tre anni impegnata nella riscoperta dell’evento storico della stampa a caratteri mobili, dalla Parrocchia di Santa Maria Assunta e dalla Fondazione Federico II. Come spiegato dalla coordinatrice dei lavori, la dott.ssa Anna Masturzo, la scelta del teatrino è ricaduta sul fatto che proprio in tale spazio si trovasse l’abitazione di Bartolomeo Colonna da Chio (1416-1513 ca.).

Nel suo saluto, mons. Lorenzo Paglioni, parroco e vicario di zona, ha tenuto ad esprimere il suo desiderio che il sagrato della chiesa cattedrale sia intitolato alla memoria di questo prestigioso e dotto personaggio, che trascorse gran parte della sua vita a Matelica, come abate commendatario dell’abbazia di Roti. Presenti all’appuntamento culturale anche il direttore Gianni Barchi, che ha illustrato il contenuto del volume, il vicesindaco di Matelica Denis Cingolani, che ha tenuto a salutare con affetto la terza presentazione del volume a Matelica, il sindaco di Esanatoglia, Luigi Nazzareno Bartocci, che, tratteggiando alcuni aspetti della figura di Fra Carlo Milanuzzi da Santa Anatolia (fine del XVI secolo – 1647 ca.), autore di musica profana di grande rilevanza come le “Ariose Vaghezze”, ha invitato tutti a partecipare ad un prossimo evento ad Esanatoglia dedicato al personaggio, accompagnato da un concerto di musica.

Tra i tanti presenti, non solo matelicesi, illustri studiosi e appassionati, giunti da Jesi, Apiro, Loro Piceno, San Severino Marche, Fabriano, Cerreto d’Esi, Serra San Quirico. Relatori della serata i matelicesi Maria Cristina Mosciatti e Matteo Parrini. Al termine la serata si è chiusa con la visita, guidata da mons. Paglioni, ad angoli poco noti della concattedrale, a quanto resta dell’antica chiesa ottagonale ed ai preziosi della sacrestia vecchia.


   

da Organizzatori







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-02-2024 alle 19:22 sul giornale del 26 febbraio 2024 - 138 letture

In questo articolo si parla di cultura, matelica, Organizzatori, comunicato stampa, il vallato


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