Il ministro Bernini a Camerino tra ricostruzione e università: spunta l'ipotesi di uno studentato "diffuso" in centro

5' di lettura 28/02/2024 - E’ durato circa un’ora e mezza l’incontro istituzionale a porte chiuse del Ministro dell’istruzione e del merito (Miur) Anna Maria Bernini a Camerino presso la sede del Comune in località Vallicelle e seguito ad una visita guidata al centro storico per prendere visione dei danni subiti dalla città in occasione del sisma del 2016 e constatare lo stato attuale, compresa una visita al neo rettorato.

Promessa mantenuta e rispettata anche con precisa puntualità quella della Bernini, che era stata impossibilitata a presenziare all’inaugurazione del 688° anno Accademico di Unicam lo scorso 6 febbraio. Nella sala consiliare del nuovo municipio, dove a fare gli onori di casa ha trovato il sindaco Lucarelli con tutta la sua giunta e tutti i principali rappresentanti delle altre istituzioni locali dal rettore Graziano Leoni, l’arcivescovo Francesco Massara, il vice presidente del consiglio regionale ed ex sindaco Gianluca Pasqui, il prefetto di Macerata Isabella Fusiello ed il Commissario Straordinario alla Ricostruzione Guido Castelli.

E’ stato un incontro proficuo per entrambe le parti, con la Bernini che ha preso atto dei progetti e delle richieste illustrategli dalle autorità locali ed un confronto costruttivo anche per gettare le basi su progetti futuri legati alla ricostruzione, non solo edilizia, ma anche di prospettiva per le nuove generazioni. “Sono onorata di essere oggi – ha affermato la Ministra Bernini – qui all’Università di Camerino, Ateneo al quale sono particolarmente vicina perché rappresenta una funzione rigenerativa particolare oltreché il ritorno alla normalità. Riportare l'Università nel centro storico significa riportare la vita in città e continuare a far emergere tutte le belle cose che Unicam può dare”.

Su com’è andato e quali sono stati gli argomenti trattati per quanto riguarda il Comune lo abbiamo chiesto al sindaco Roberto Lucarelli. “Sì, una promessa di presenza e di rispetto che non è sempre scontato, perché gli impegni istituzionali sono tanti – dice Lucarelli - ed aver trovato il tempo di venire a Camerino e di fermarsi per ascoltare tutte le istituzioni della città è stato un bel gesto. Tutti insieme abbiamo chiesto quello che sarà il futuro dell’università e soprattutto della città. Quindi un rafforzamento importante di quello che è l’ateneo e di prospettive future per far sì che comunque ci sia una ricostruzione delle case (che stiamo portando avanti col Commissario Straordinario in maniera organica, programmatica e concreta), ma soprattutto per avere quella garanzia di prospettiva che dobbiamo dare ai cittadini di Camerino che la città ed il suo territorio resti poi una città come ce la ricordiamo, viva e attrattiva sotto tutti i punti di vista: sociale, economico e anche produttivo”.

Qualche linea guida è stata tracciata in tal senso, considerato che la ricostruzione ormai è partita anche in centro? “In centro ormai la ricostruzione è partita – prosegue il sindaco Lucarelli - al di là di qualche assestamento che stiamo definendo. Sicuramente alcuni progetti importanti come il museo di arte contemporanea e moderna presso l’ex convento di San Francesco, ex Carceri ed ex caserma dei Carabinieri è un fulcro importante per una città che si candida ad essere città di giovani e del futuro. Quindi grazie al Commissario ed ai contatti che sta creando con i vertici del Museo, cercheremo di mettere in piedi fin da subito (in attesa della realizzazione) una collaborazione che porti poi ad un progetto futuro”.

I rapporti con l’ateneo camerte, la Bernini li ha allacciati probabilmente in occasione dell’inizio del suo mandato da Ministro, quando incontrò l’ex rettore Claudio Pettinari nel ruolo che aveva nella giunta della conferenza dei rettori universitari d’Italia. Oggi è stata la sua prima volta in visita alla città e all’Università, che in questo incontro ha recitato un ruolo fondamentale, sia per le proprie prospettive che per il futuro della città in generale. “E’ andata bene – ci riferisce il neo rettore Leoni - ha trovato una bella comunità e si è detta molto soddisfatta. Abbiamo quindi parlato di progetti, di quello che serve per realizzarli. Ho trovato sensibilità nel ministro per metterci nelle condizioni di realizzare quello che pensiamo concretamente di fare, quindi è stata una giornata pe noi importante e proficua e adesso guardiamo avanti con fiducia".

Fondamentale per gli argomenti e gli investimenti futuri da fare su città ed università è stata la presenza del Commissario Straordinario alla ricostruzione Guido Castelli, che sull’andamento del confronto si è espresso così: “Con il ministro Bernini ci siamo concentrati soprattutto sui temi che riguardano il suo dicastero, il primo è l’allestimento del cosiddetto centro di ricerca guidato da Unicam e partecipato anche da altre università, che avrà lo scopo di studiare le tecnologie più avanzate e innovative nella ricostruzione. Un punto di riferimento che farà di Camerino un centro a livello internazionale e specializzato proprio nella cultura tecnica della ricostruzione. Come secondo tema abbiamo messo in campo con Unicam un progetto che potrebbe consentire una più rapida gestione della ricostruzione privata, coordinata e gestita da Unicam acquisendo la disponibilità dei privati del centro storico di Camerino di dare i loro alloggi per futuri studentati universitari, uno studentato diffuso che potrebbe confermare la vocazione universitaria della città ducale”.








Questo è un articolo pubblicato il 28-02-2024 alle 18:23 sul giornale del 29 febbraio 2024 - 616 letture

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