Per una Camerino più pulita nasce "Differenziamo la Marca": l'iniziativa di due ragazzi del territorio

5' di lettura 29/02/2024 - Dopo le forti folate di vento di qualche settimana fa, che hanno amplificato il problema della dispersione dei rifiuti nei campi, ai bordi delle strade ed in altre zone, era facile imbattersi in ragazzi che fotografavano i sacchetti della spazzatura differenziata volati via, cassonetti ribaltati e allontanati dal punto di raccolta, spazzatura sparpagliata anche sugli argini della strada.

Non erano curiosi e nemmeno operatori ecologici e funzionari ambientalistici, ma soltanto persone che hanno a cuore la pulizia ed il territorio. Per questo hanno pensato non solo di rendersi utili affrontando direttamente il problema e portandolo a conoscenza di tutti attraverso i social, ma anche di coinvolgere altre persone, sia per segnalare le aree interessate, che per migliorare direttamente la situazione.

Da questo intento è nato il gruppo che prende il nome di “DifferenziAMO la Marca” ed è attualmente amministrato dal dott. Marco Paniccià (collaboratore di ricerca presso il Centro Ricerche Igienistiche e Sanitarie Ambientali dell'Università di Camerino) e dal dott. Giuliano Tromboni (sociologo impegnato da diversi anni in progetti sociali nel territorio degli Ambiti Territoriali Sociali 17 e 18). Entrambi nativi di Camerino, con una profonda passione per la natura e per la nostra terra, ma soprattutto amici di vecchia data, i due si confrontano da diverso tempo sul problema dell’abbandono e della dispersione caotica dei rifiuti che persiste da anni. Sull’iniziativa li abbiamo avvicinati entrambi.

Com’è nata l’idea di formare questo gruppo e di proporsi anche sui social con una pagina Facebook?
“Tutto nasce dalla volontà congiunta di due cittadini - specifica Marco Paniccià - di affrontare concretamente ciò che considerano un problema ormai fuori controllo: la dispersione accidentale o volontaria dei rifiuti sul nostro territorio. A titolo di esempio un caso recente e sotto gli occhi di tutti è stato quello generato dalle fortissime raffiche di vento dei mesi scorsi, che hanno causato un'enorme fuoriuscita dei rifiuti al di fuori dei contenitori e dei sacchetti anche e soprattutto nelle vicinanze dei siti di conferimento. Un danno che richiederà tempo per essere riparato e che a oggi rischia anzi di non essere nemmeno considerato". “La scelta di creare un gruppo Facebook – aggiunge Giuliano Tromboni - era l'unica che ci permetteva di essere rapidi nell'intento di formare una rete sociale di cittadinanza attiva incisiva per lo scopo che ci proponiamo. Non lo riteniamo certo l'unico mezzo disponibile, perché sappiamo bene che può escludere molti dalla possibilità di partecipazione, ma confidiamo nel passaparola e poi grazie al gruppo su Facebook sarà possibile comunque dialogare quotidianamente con un'ampia rappresentanza di abitanti sul tema, sperando in particolare di riuscire a coinvolgere anche i più giovani, che possono essere il motore di un reale cambiamento anche per il futuro”.

Cosa vuol far intendere DifferenziAMO la Marca?
“Con “DifferenziAMO la Marca”, oltre all'ovvio amore per queste terre – spiega Paniccià - usando il termine Marca intendiamo voler inizialmente coinvolgere, a livello territoriale, almeno tutti i Comuni appartenenti all'Unione della Marca di Camerino, con un’attenzione particolare alle piccole frazioni e a tutti quei luoghi d’interesse naturale e turistico spesso abbandonati inspiegabilmente all'incuria e con gravi problematiche legate ai rifiuti stessi. DifferenziAMO la Marca significa anche proteggere, preservare l’attaccamento ai luoghi, custodire il nostro patrimonio naturale”.

Qual è l’obiettivo finale del progetto?
“La finalità principale è quella di sviluppare una mappatura territoriale – precisa Trombini - attraverso delle foto-segnalazioni di tutte le zone classificate “calde”, ovvero quelle aree dove la concentrazione di rifiuti è così elevata da richiedere l'attenzione delle autorità competenti. Queste zone possono comprendere sia luoghi di smaltimento, dove le condizioni meteorologiche oggettivamente compromettono la raccolta differenziata, sia aree poco sorvegliate dove i rifiuti vengono invece abbandonati in modo deliberato. Nel gruppo-social accettiamo segnalazioni di ogni tipo riguardanti questo problema, compresi gli avvistamenti di sacchetti di rifiuti in luoghi remoti e impervi ed anche difficili da rimuovere. Abbiamo spesso preso l'iniziativa di raccogliere e sistemare personalmente il materiale disperso e vorremmo che diventasse un'abitudine di quante più persone possibile e forse, parlandone sui social, riusciremo a smuovere qualche altra coscienza. Crediamo, inoltre, che un'attenzione e un intervento sistematico da parte degli addetti ai lavori siano essenziali e più determinanti per il recupero delle aree interessate".

Sarete in grado di affrontare eventuali criticità e lamentele della community?
“Non è facile, l’intento è quello di poter creare questa mappa strategica per ottenere dei benefici immediati contro un fenomeno ambientale sempre più dilagante e difficile da contenere. Fondamentale sarà il non giudicare negativa a prescindere nessuna idea proposta dai membri, ma lavorare sull’elaborazione di proposte pratiche, ricercando informazioni per aumentare le nostre conoscenze, quindi prendere in esame i casi già studiati e risolti altrove. Confidiamo molto sul fatto che il territorio e la natura dovrebbero essere una priorità per tutti i cittadini, nessuno escluso. Il messaggio più forte che vogliamo trasmettere è che tutti nel loro piccolo possono dare una mano, senza sentirsi soli, ma parte di un ampio gruppo che condivide l'obiettivo di lasciare alle generazioni future un piccolo tesoro da custodire attivamente, la nostra Marca”.








Questo è un articolo pubblicato il 29-02-2024 alle 16:24 sul giornale del 01 marzo 2024 - 814 letture

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