Un camerte in tv a "Cash or Trash"

3' di lettura 02/03/2024 - E’ facendo zapping verso l’ora di cena di ieri sera che molti telespettatori o appassionati di collezionismo e oggetti vintage, si sono accorti della presenza del camerte Roberto Viviani, nella trasmissione “Cash or Trash” condotta da Paolo Conticini ed in onda sul Nove.

Fra i venditori c’era anche Roberto Viviani, noto ai suoi concittadini ed a molti dell’entroterra maceratese per la sua professione di elettricista, frutto della tradizione di famiglia tramandatagli da papà Giuseppe che aveva un negozio in centro. Non a caso, pertanto, Roberto ha proposto, ai cinque mercanti che vanno a caccia di cose e oggetti “vintage”, una lampada da comodino per bambini, ritrovata fra le tante cose accumulate in cantina e mai smaltite.

Un oggetto che ha ed avrebbe fatto ancora oggi la gioia di tanti bambini e che alla fine se lo è aggiudicato il mercante Federico Bellucci (uno dei 5 esperti collezionisti che partecipa all’asta) per 40 euro. Da sottolineare che in precedenza, la simpatica, originale e luminosa lampada era già stata valutata 20 euro dall’esperto Alessandro Costa ed aveva avuto il consenso del venditore camerte. Cifra però di cui i mercanti non sono a conoscenza.

Una lampada aveva incuriosito un po’ tutti e 5 i mercanti, ma Federico è stato il più deciso e dopo un confronto con gli altri mercanti, è stato quello che ha offerto di più, vale a dire l’offerta massima di 40 euro che non ha avuto ulteriori rilanci ed ha soddisfatto comunque Roberto, che è riuscito a far sorridere grandi e piccini con quella lampada da comodino di circa 20 cm di altezza ma molto originale, che raffigura un’ape con i grandi occhioni che si illuminano e molto stilizzata, che andrà in bella mostra ad arricchire il museo vintage di Federico Bellucci.

Per Roberto Viviani, che non pretendeva certo di fare un grandissimo affare, ma che avrebbe potuto offrire oggetti rari per l’intera serie televisiva, è stata comunque una bella esperienza, dove ha potuto parlare e presentare la sua città, nota per i danni subiti dal terremoto del 2016 ed esporre al pubblico l’attuale situazione.

Com’è venuta l’idea di partecipare a questa asta televisiva e con quella lampada particolare?
“E’ parecchio che pensavo di voler partecipare a questa trasmissione perché io la seguo da tempo, mi piace proprio come tutta la roba antica che uno ritrova in cantina, nei garage, che è ammucchiata da parte. Sono uno di quelli a cui non piace buttare via le cose che non si usano più e per questo mi definisco un “accumulatore seriale” (termine che ha divertito tutti nello studio TV). Preferisco ridare vita alle cose che gettarla o distruggerla. Quindi vedendo questo programma ed avendo tanta roba di vario genere, anche arte povera (oltre a rimanenze del negozio di mio padre), gli ho mandato tantissime foto, però hanno scelto questa “abatjour”, una lampada più da tavolo che mia sorella avrebbe buttato via, io l’ho raccolta, ripulita, sistemata e l’ho venduta. Ha la forma di un’ape, vintage degli anni ’70, ‘80”.

Soddisfatto della valutazione e dell’esperienza vissuta?
“Non mi aspettavo grandi cose perché non si tratta di un oggetto firmato o di design (di cui ho qualcosa a casa comunque), è un semplice vintage, ancora con l’etichetta della ditta costruttrice. E’ piaciuta, è stato un momento divertente. E’ stata una bellissima esperienza in generale e sono molto contento ed anche soddisfatto di come è andata l’asta. Innanzitutto mi sono divertito molto e la prima cosa che mi ha colpito è che dietro a tutta la trasmissione c’è una realtà molto diversa da quella che può apparire stando davanti agli schermi, perché da quando entri a quando esci devi seguire un certo percorso e diverse fasi. E’ stato molto interessante essere entrato negli studi televisivi a Milano”.








Questo è un articolo pubblicato il 02-03-2024 alle 16:32 sul giornale del 04 marzo 2024 - 2926 letture

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