Camerino frenato dal Montecosaro, esordio positivo tra i pali per il giovane Pazzelli: "Una bella emozione, imprendibile il gol di Chierichetti"

4' di lettura 12/03/2024 - Ancora un pari del Camerino, stavolta in uno scontro diretto come quello a Montecosaro in un campo difficile sia per le esigenze reciproche di classifica che per le condizioni del fondo.

L’amarezza è quella di non aver chiuso definitivamente un match condotto grazie al vantaggio di Duca nel primo tempo e poi controllato a lungo, con un palo colpito da Storani in diagonale che avrebbe messo una seria ipoteca su una vittoria importantissima. E’ arrivato invece nel finale, grazie ad un gran gol di Chierichetti, in semirovesciata con palla a fil di palo il 12° pareggio stagionale per il Camerino.

Ed è proprio quella voce pareggi, nello score biancorosso, quella che pesa di più insieme alle vittorie (5), mentre la difesa è la terza del campionato. L’immagine finale del giovane portierino locale Giovanni Pazzelli, al debutto per la squalifica del titolare Digifico, la dice tutta sulla delusione e amarezza finale per un pari che rallenta la marcia di allontanamento dalla zona play-out. Tra gli aspetti positivi da trarre dopo questa partita, c’è proprio la “prima” da titolare del portierino locale, campione regionale con la Juniores due stagioni fa e dall’anno scorso nell’orbita della prima squadra.

Insieme ad un Digifico rivelatosi stratosferico, ad un Sabbatucci che sta riprendendosi da un’operazione alla mano, Pazzelli completa un trittico di numeri uno di un certo livello per la categoria. E’ arrivato il suo momento a Montecosaro e si è fatto trovare pronto e maturo, consapevole che da sabato rientra Digifico dopo la squalifica.

Quali emozioni hai provato in questo debutto da titolare in prima squadra in una partita delicata e importante come quella di Montecosaro?
“La gara era sicuramente molto importante perché era uno scontro diretto – esordisce Giovanni Pazzelli – l’emozione è stata comunque bella, perché mi sono sempre impegnato e mi sentivo pronto per questo momento. Il campo non era diciamo bellissimo, o perfetto, perché aveva piovuto ed aveva assorbito molta acqua, in area c’erano pozzanghere e le condizioni del terreno non sono state certamente d’aiuto per un portiere”.

Eri emozionato prima di scendere in campo e come ti sei avvicinato a questa gara sapendo già che avresti giocato?
“Ero abbastanza tranquillo, sicuro dei miei mezzi e di quello che dovevo fare. Non ho sentito pressioni e sono stato molto felice di indossare la maglia nr. 1 sulla schiena per la prima volta e questo è stato davvero emozionante”.

Un giorno comunque da ricordare, a parte il risultato che ha rallentato il Camerino e per un gol arrivato quasi allo scadere e su cui non potevi comunque far nulla?
“Avrei preferito iniziare con una vittoria, però tutto sommato, ho bei ricordi di questa mia prima gara da titolare”.

In campo com’è andata?
“Diciamo che non ho dovuto fare gli straordinari, è stata una partita che abbiamo controllato abbastanza bene in difesa e per me c’è stato lavoro di ordinaria amministrazione e poco più, merito dei compagni che hanno disputato un buon match, abbiamo controllato bene in difesa gli avversari, non ci sono state occasioni pericolose, tranne una su calcio di punizione. Poi sul gol, scaturito da fallo laterale non ho potuto nulla, l’attaccante loro ha fatto un gran numero e messo la palla nell’angolino che era imprendibile”.

Che ti ha detto il mister a fine partita?
“L’allenatore mi ha fatto i complimenti negli spogliatoti e sono stato contento. Vorrei ringraziare il preparatore die portieri Mario Di Pasquale che mi ha seguito in questi tre anni. E’ stato lui a dirmi che sarebbe toccato a me giocare titolare per questa gara, mi ha detto di stare tranquillo e di fare quello che sapevo, dovevo fare semplicemente lavoro di ordinaria amministrazione e di non strafare”.

Quest’anno hai trovato al Camerino un parco di portieri molto competitivi, con un Digifico stratosferico. Comunque a Montecosaro ha rotto il ghiaccio e questo ti da fiducia anche per il futuro?
“Oltre a Vincenzo c’è anche Simone Sabbatucci e siamo un gruppo fantastico - conclude Pazzelli - ci rispettiamo e ci aiutiamo a vicenda. Tra di noi non c’è nessuna rivalità, siamo tranquilli lavoriamo bene, ci alleniamo con entusiasmo e chi va in campo è sempre pronto. Con Simone che si era operato ad una mano sapevo che se ci sarebbe stato bisogno sarebbe toccato a me. Non ho mai avuto pressioni”.








Questo è un articolo pubblicato il 12-03-2024 alle 19:09 sul giornale del 13 marzo 2024 - 972 letture

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