Le lampadine non sono tutte uguali: ecco una panoramica di differenze e consumi

3' di lettura 01/04/2024 - Può capitare che di fronte a bollette troppo salate, venga il desiderio di restare in casa al freddo e al buio per dare un taglio massimo ai consumi. Arrivare a tali drastiche soluzioni non è necessario, basta solo fare attenzione ad alcune cose.

Prima di tutto è importante informarsi e confrontare le varie offerte luce presenti sul web, cercando quelle più convenienti e adatte alle proprie esigenze. È poi importante comprendere qual è il livello di efficienza della propria abitazione che, solitamente, è espressa da un valore in lettere.

Osservando la certificazione energetica è possibile comprendere molte cose sulla propria abitazione, ad esempio se i propri impianti siano obsoleti e, quindi, consumino molto più di soluzioni più moderne ed efficienti. A volte però, saperlo non porta a immediate ristrutturazioni, magari perché si vive in affitto o non ci si può far carico nell’immediato di spese importanti. Come fare allora?

La soluzione è molto semplice: basta fare dei piccoli cambiamenti che, nel medio e lungo periodo, faranno tirare un respiro di sollievo dalle bollette. Oltre ai consueti consigli di risparmio e di riduzione degli sprechi, oggi ci concentreremo sulla scelta delle lampadine, che al contrario di quanto molti pensanonon sono tutte uguali.

Una lampadina vale l’altra?

Per migliorare l'efficienza energetica in casa, come si puòintuire, bisogna iniziare a prestare più attenzione alla scelta delle lampadine. Una delle prime cose da fare è virare verso soluzioni a basso consumo e, tra queste, le lampadine a LED sono quelle che, più tra tutte, ci permettono di risparmiare.

Al momento dell'acquisto, inoltre, dobbiamo sempre consultare l'etichetta energetica della lampadina, cioè ciò che indica il suo consumo energetico. Le lampadine a LED, in particolare, vantano classificazioni energetiche elevate e questo non è l’unico aspetto da considerare.

Per esempio occorre valutare la luminosità della lampadina, che solitamente è espressa in lumen: maggiori sono i lumen, maggiore sarà la potenza illuminante ma anche i consumi. I LED hanno un ottimo rapporto luminosità/consumi, tuttavia la scelta del numero di lampade e della disposizione di queste ultime va calibrata anche in base a quanto è grande l’ambiente da illuminare.

Calore e colore: come scegliere?

Una lampadina può essere di tante forme e colori. Generalmente vengono suddivise in colorate, calde e fredde per permettere alle persone di declinare la scelta anche dal punto di vista estetico.

Questo significa che bisogna scegliere anche temperatura e colore, cioè il modo in cui la luce andrà a creare l’atmosfera illuminata. In genere le tonalità calde, comprese tra 2700 e 3000 Kelvin, sono ideali per aree come il soggiorno e la camera da letto, mentre quelle fredde (4000-5000K) sono più adatte a cucine o zone di lavoro.

Infine si deve considerare anche la durata della lampadina, espressa in ore. Le lampadine LED in questo sono ottime, in quanto presentano un ciclo vitale molto lungo: in questo modo bisognerà sostituire le lampadine con minor frequenza e si contribuirà a ridurre scarti che, com’è noto, sono difficili da smaltire.


   

di Redazione





Questo è un articolo pubblicato il 01-04-2024 alle 13:33 sul giornale del 29 marzo 2024 - 32 letture

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