Il grande ritorno del calcio a 11 del Cus Camerino, tutto pronto per i Cnu: "Abbiamo una rosa competitiva"

5' di lettura 10/05/2024 - C’è voluto poco tempo, ma soprattutto grande entusiasmo e collaborazione da parte di tutti per riuscire a riorganizzare una rosa di giocatori di buon livello da presentare alle finali dei Cnu2024 di quest’anno in Molise.

Ora, considerato che il tempo per allenarsi non c'è, il compito del nuovo allenatore Matteo Pambianchi e di tutto lo staff tecnico che collabora con lui, è quello di costruire un gruppo unito nelle motivazioni, nello spirito di queste gare, dell’attaccamento ai colori universitari e nel sacrificio reciproco, poi il resto è affidato al campo. Del resto sono stati sempre questi i principi che hanno portato il Cus Camerino a raggiungere grossi traguardi negli anni passati, con 3 titoli universitari ed uno da vice campioni agli europei.

La squadra che è stata allestita per i Cnu a Campobasso fra 10 giorni, costituisce le fondamenta anche per preparare al meglio proprio quell’europeo che nel 2025 si svolgerà a Camerino su organizzazione proprio del locale Cus. La novità nella formula di quest’anno, legata proprio allo svolgimento diretto con le fasi finali nazionali (visto il numero di squadre partecipanti), non hanno permesso ai gialloneri camerti di fare un rodaggio nelle qualificazioni e parlare ora di ambizioni, gironi e previsioni è prematuro. Questo sarà il campo a dirlo.

Le premesse e la partenza, con una buona rosa di giocatori provenienti dai campioni che vanno dalla Prima categoria all’Eccellenza, comunque ci sono. Lo staff tecnico è stato totalmente rinnovato dal responsabile della sezione calcio e calcio a 5 del Cus Camerino Fabio Sargenti (unico rimasto del gruppo passato), mentre gli altri componenti sono: Gian Marco Ortolani, Fabio Fede, Lorenzo Falcioni, Matteo Monteneri e Marco Falcioni. Nuovo anche il tecnico, in questo caso il figlio d’arte Matteo Pambianchi, che della squadra del Cus Camerino ha fatto parte da studente-calciatore, partecipando all’edizione 2007 disputatasi a Jesolo.

Oggi, Matteo, come altri suoi collaboratori (vedi Gian Marco Ortolani) è anche allenatore e match-analyst, brevetto che ha ottenuto da pochi mesi. Con lui facciamo il punto a pochi giorni dal debutto ai Cnu.

Mister soddisfatto della rosa che siete riusciti ad allestire come staff in poco tempo e che avrà a Campobasso?
“La rosa che è stata allestita è comunque una rosa competitiva – di Pambianchi - e siamo molto contenti del lavoro che è stato fatto dal tutto il team. Chiaramente, come per qualsiasi selezione che non ha modo di allenarsi tutto l’anno, il tempo non sarà tantissimo per conoscersi al meglio dal punto di vista tecnico e del campo, ma sicuramente, prima della partenza cercheremo di fare un allenamento insieme, così come accadrà anche in Molise il giorno di arrivo. Comunque, per tornei che durano pochi giorni, la differenza la farà sicuramente il gruppo e l’importante sarà trovare in fretta l’amalgama di gruppo tra tutti i componenti”.

Viste le sue esperienze da allenatore, quali difficoltà comporta, appunto, il fatto di non conoscersi sotto l’aspetto tecnico, ma solo quello personale e dei ruoli dei giocatori a disposizione?
“La difficoltà è quella di qualsiasi selezionatore di team dove il tempo di lavorare insieme ce n’è poco. E' vero che comunque sia, abbiamo giocatori che provengono da club dove giocano insieme, quindi un po’ di affinità e di intesa in questo ci sarà. Per il resto, quello su cui dobbiamo lavorare è il fatto di essere un gruppo unito, che ha sempre contraddistinto le squadre del Cus Camerino, poi i giocatori bravi quando giocano insieme trovano il modo di dialogare tra loro e noi abbiamo la fortuna di averne parecchi”.

Cosa vi aspettate a questo punto dal torneo di quest’anno, quello della rinascita della squadra di calcio?
“Le avversarie sono più o meno quelle che hanno partecipato lo scorso anno all’edizione dei Cnu di Camerino e c’è quel Cus Lecce che è reduce da tre vittorie consecutive, che è un avversario che ha allestito sempre squadre importanti. Considerato che il Cus Camerino da 12 anni non aveva più la squadra di calcio, quindi, già aver ricostruito un gruppo mdi questo tipo ed aver trovato molto entusiasmo nelle persone che sono state coinvolte è una grande soddisfazione e quindi partiamo già da una cosa molto importante, che è quella di trovare persone disposte a far parte di questo gruppo, inoltre, la rosa secondo me è anche buona, quindi le ambizioni le conosceremo giorno per giorno. Secondo me possiamo fare bene, quindi fare un test del gruppo che è stato allestito in ottica del prossimo anno e di quello che verrà”.

In passato lei ha fatto anche parte della squadra cussina, avrebbe mai pensato che un giorno ne sarebbe stato anche l’allenatore?
“Quando ne ho fatto parte no. Sicuramente. E' stato anche parecchio tempo fa, nel 2007 e non pensavo di fare nemmeno l’allenatore. Quando poi ho ricevuto la chiamata, sono stato veramente molto contento, perché essendo di Camerino, dove vivo e mi sono laureato, so bene quello che significa l’università per la città ed il territorio, per cui essere l’allenatore della squadra universitaria mi riempie d’orgoglio”.

Da pochi mesi è anche diventato match-analyst di calcio, oltre ad essere allenatore, cosa significa avere anche questo brevetto?
“Come sai, la passione per il calcio è talmente grande e pur essendo un hobby è bello sempre magari potersi aggiornare e studiare nuove cose. Dopo i corsi per allenatore, anche questo era nelle mie intenzioni. Mi è stato possibile parteciparvi e penso che ti da ulteriori spunti per quello che può essere poi anche la lettura del calcio in maniera diversa. E’ un arricchimento in più che mi piaceva fare e sono molto contento di esserci riuscito”.








Questo è un articolo pubblicato il 10-05-2024 alle 18:37 sul giornale del 11 maggio 2024 - 904 letture

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