"I nostri territori ancora martoriati dal terremoto meritano serietà e non giochetti di poltrone"

4' di lettura 21/05/2024 - Dal "Gruppo comuni del Sisma 2016" dei "Comitati Civici per la libertà", riceviamo e pubblichiamo integralmente il seguente comunicato stampa (con annessa replica finale del sindaco Mauro Falcucci).

La votazione dell’ormai famoso Lodo Parcaroli, riguardo l’Aato 3, ovvero la proposta di utilizzare la società Si Marche aprendola alla partecipazione dei Comuni e delle Società di gestione della rete idrica, ancora fa discutere. Un voto che ha lasciato degli strascichi soprattutto perché la politica di chi vive in montagna, ritiene che quest’impegno ha isolato maggiormente l’entroterra dei Sibillini, non capendo come mai proprio il Sindaco Falcucci di Castelsantangelo sul Nera, abbia votato a favore di questa proposta. Le ipotesi in campo sono tante, ma forse quella più vicina alla realtà è perché fu proprio lui, nel leggendario famoso incontro della Madonna della Cona a promuovere la candidatura a Presidente della Provincia di Macerata di Sandro Parcaroli, per paura che potesse spuntarla Gentilucci.

Un Sindaco, Falcucci, più volte attaccato dalla sua minoranza per aver isolato il comune dagli altri della montagna, dopo il ritrovarsi fanalino di coda per la ricostruzione, dopo aver fallito il tentativo di riaggancio con l’Unione Montana Marca di Camerino, ora sceglie l’acqua come ulteriore elemento divisivo rispetto agli interessi dell’alto maceratese. Difficoltà a saper gestire le pratiche di ricostruzione, che lo hanno condotto a decidersi di non candidarsi più a Sindaco di Castelsantangelo sul Nera, mostrando di avere anche difficoltà a presentare una lista che potesse arginare un nuovo che avanza in modo inarrestabile, per necessità, per far rinascere uno dei paesi simbolo della montagna.

Un territorio, quello di Castello che condivide con l’Umbria vicina, un posto magico come le piane di Castelluccio, meta ogni anno di milioni di turisti, ed anche qui lui non è stato capace, lo scorso anno, di impedire la chiusura della strada di collegamento nel momento clou della fioritura. Infatti, ogni anno, da tutta Italia, tra fine maggio e luglio, arrivano persone che sanno che va in scena la Fioritura di Castelluccio, spettacolo definito da tutti i giornali internazionali, un fenomeno unico al mondo. Pensandoci bene, dopo tutto questo tortuoso percorso politico, cosa gli resta? Oltre all’arrabbiatura di aver visto il suo eterno rivale Pazzaglini al Senato, perché non provare a diventare sindaco a Visso?

Difficile operazione, anche per il dottor Azzecca-garbugli, però pensa tra sé e sé, si potrebbe trovare un candidato o candidata di fuori, allora a quel punto il vice sindaco è colui che governa davvero il paese. Su questa logica, sempre nell’ ipotesi dei commentatori locali, si è mosso il nostro Falcucci. Ha individuato nell’ex presidente della Roma, figlia di Sensi, lontana da Visso da anni, la persona giusta.

Si ipotizza che sia partito per Roma e la fa piombare all’improvviso a Visso, facendo fare dei proclami di piazza, spargendo la voce che tutti la stavano aspettando, tanto che la sua fedele Sara Tomani è costretta a togliere il simbolo della sua lista di opposizione perenne, per fare spazio ai nuovi Signori di Visso: la Sig.ra Sensi e il Sig. Falcucci. Un opposizione quella di Sara Tomani che non è mai intervenuta sulle questioni riguardanti i fatti più importanti di Visso, come ad esempio: la vendita del terreno dell’ex albergo dei Sensi, le vicende riguardanti Mevale e tanto altro ancora.

Consegnando sistematicamente il comune di Visso a Pazzaglini, come sta facendo ora tentando l’ultima carta a disposizione: quella della candidatura romana. Così, arriva la Sig.ra Sensi che dichiara di essere un’imprenditrice con esperienza illuminata e Falcucci che si definisce il più grande amministratore della montagna, né è un esempio il Comune di Castelsantangelo sul Nera, definito dalla minoranza l’ultimo dei comuni sulla ricostruzione. Il solito film già andato in scena in questi anni a Visso, di due fazioni che si sono sempre scontrate.

Intanto il giovane Gentilucci, cerca in ogni modo di far ritornare in asse il suo piccolo potere locale, non si dà pace che la sua proposta sull’acqua sia stata bocciata dalla maggioranza dei comuni dell’Aato 3 e sta cercando di ribaltare la situazione, ma nel frattempo le cronache locali ci riferiscono che vedono il giovane Gentilucci girare per Visso urlando: “Elettori! Inquilini! Coinquilini! Vota Giuliano! Vota Giuliano!”

Le decisioni della montagna non sono più rinviabili, ma soprattutto è un momento in cui i nostri territori ancora martoriati dal terremoto meritano serietà e non giochetti di poltrone, la nostra compagine formata da diversi comitati civici per la Libertà, sta lavorando da anni sui nostri territorio dell’Italia centrale, per rimettere al centro delle iniziative politiche il bene comune ma soprattutto promuovere un ricambio generazionale delle amministrazioni locali.

NDR - Qui la replica del sindaco Falcucci al suddetto comunicato.


   

da Comitati Civici per la libertà 
Gruppo comuni del Sisma 2016





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-05-2024 alle 17:12 sul giornale del 21 maggio 2024 - 1908 letture

In questo articolo si parla di politica, comunicato stampa

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve ? https://vivere.me/e44C





logoEV
logoEV
qrcode